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	<title>Generica &#8211; Comitato Consumatori</title>
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		<title>Ritorno in TIM&#8230; un delirio &#8220;scontato&#8221;!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Presidente]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 08:33:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generica]]></category>
		<category><![CDATA[AGCOM]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo ammetto: tornare in TIM è stata una mia scelta, nonostante le vicissitudini e i problemi che avevo già incontrato in passato. Evidentemente, però, a volte la memoria non basta e ci si lascia tentare da un&#8217;offerta che, sulla carta, sembra davvero difficile da rifiutare. Nel mio caso, l&#8217;offerta era quella riservata ai clienti provenienti [&#8230;]]]></description>
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<p>Lo ammetto: <strong>tornare in TIM è stata una mia scelta</strong>, nonostante le vicissitudini e i problemi che avevo già incontrato in passato. Evidentemente, però, a volte la memoria non basta e ci si lascia tentare da un&#8217;offerta che, sulla carta, sembra davvero difficile da rifiutare.</p>



<p>Nel mio caso, l&#8217;offerta era quella riservata ai clienti provenienti da alcuni operatori virtuali, come CoopVoce e PosteMobile, o da operatori come Iliad: <strong>4,99 euro al mese per chiamate illimitate, 200 SMS e ben 200 GB in 5G</strong>. Un prezzo decisamente allettante, tanto da convincermi a dare nuovamente fiducia a TIM.</p>



<p>La SIM è arrivata a casa in pochi giorni e, almeno inizialmente, tutto sembrava procedere normalmente. Peccato che, poco dopo, sia arrivato il primo intoppo: <strong>un SMS mi informava che la portabilità del mio numero non era andata a buon fine</strong>.</p>



<p>Come indicato nello stesso messaggio, ho contattato il <strong>119</strong>. Con l&#8217;operatore ho concordato un ulteriore tentativo di portabilità e la verifica, nei giorni successivi, del buon esito del passaggio del mio numero da PosteMobile a TIM.</p>



<p>Fin qui, pazienza. Può capitare che una procedura tecnica non vada a buon fine al primo tentativo.</p>



<p>Poi, però, ho iniziato a guardare con maggiore attenzione la <strong>App MyTIM</strong> e ho trovato un&#8217;altra sorpresa: <strong>mi era già stato addebitato l&#8217;importo di 3,99 euro relativo al piano base </strong><strong>(TIM Base 25 new)</strong>.</p>



<p>Peccato che, nella descrizione dello stesso piano, venga indicato che questo costo <strong>non viene addebitato quando è attiva un&#8217;offerta voce e dati</strong> e che, per di più, lo stesso risulta in promozione gratuita per il primo mese.</p>



<p>A questo punto ho pensato: &#8220;Meglio chiedere chiarimenti&#8221;.</p>



<p>Ho quindi richiamato il 119.</p>



<p>E qui arriva il pezzo forte.</p>



<p><strong>26 minuti e 9 secondi di attesa al telefono.</strong></p>



<p>Dopo oltre 26 minuti, finalmente risponde l&#8217;operatrice, che si presenta come <strong>&#8220;Camilla dall&#8217;Italia&#8221;</strong>. Peccato che, non sentendo chiaramente la mia voce, invece di provare a risolvere il problema o trovare un&#8217;alternativa, <strong>abbia semplicemente concluso la conversazione</strong>.</p>



<p>Ventisei minuti e nove secondi di attesa per sentirsi chiudere la telefonata perché la comunicazione non era sufficientemente chiara.</p>



<p>A questo punto una domanda sorge spontanea: <strong>ma sono proprio un &#8220;fesso&#8221; a essere ricaduto nuovamente nella trappola?</strong></p>



<p>Probabilmente sì.</p>



<p>Perché il problema non è soltanto il singolo disservizio. È la sensazione, purtroppo già provata in passato, di trovarsi davanti a un sistema nel quale <strong>attivare un&#8217;offerta è semplicissimo, mentre ottenere assistenza quando qualcosa non funziona diventa un&#8217;impresa</strong>.</p>



<p>E non è finita qui.</p>



<p>Ho provato anche a utilizzare la sezione <strong>&#8220;Reclami&#8221; del sito TIM</strong>, pensando che almeno attraverso un canale scritto fosse possibile segnalare formalmente quanto accaduto.</p>



<p>Risultato?</p>



<p><strong>Messaggio di errore.</strong></p>



<p>Provare per credere.</p>



<p>A questo punto la mia esperienza di &#8220;ritorno in TIM&#8221; potrebbe tranquillamente essere riassunta così:</p>



<p><strong>offerta allettante, portabilità fallita, addebito da chiarire, 119 praticamente irraggiungibile e sezione reclami che non funziona.</strong></p>



<p>Tutto questo per un&#8217;offerta da <strong>4,99 euro al mese</strong>.</p>



<p>Ironia della sorte, lo &#8220;sconto&#8221; promesso sembra essere l&#8217;unica cosa che funziona perfettamente nella comunicazione commerciale. Il resto, almeno per ora, è decisamente meno convincente.</p>



<p>La cosa più irritante è che <strong>TIM non mi aveva convinto a tornare grazie alla qualità dell&#8217;assistenza</strong>, ma grazie al prezzo. E forse è proprio questo l&#8217;errore: lasciarsi conquistare da un&#8217;offerta apparentemente imperdibile senza ricordarsi che, quando qualcosa va storto, <strong>il vero valore di un operatore si misura soprattutto nella capacità di assistere il cliente</strong>.</p>



<p>Per il momento, quindi, il mio ritorno in TIM è stato tutt&#8217;altro che un ritorno al futuro.</p>



<p>È stato piuttosto un <strong>ritorno al passato… con gli stessi problemi di sempre</strong>.</p>



<p>E se questo è soltanto l&#8217;inizio, viene spontaneo chiedersi: <strong>quanto durerà questa volta la mia voglia di restare in TIM?</strong></p>



<p>Stay tuned. La mia &#8220;Odissea&#8221; con TIM è appena ricominciata.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione Samsung WindFree Comfort S2</title>
		<link>https://www.comitatoconsumatori.it/2026/08/10/recensione-samsung-windfree-comfort-s2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Presidente]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 10:01:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generica]]></category>
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					<description><![CDATA[Esperienza poco soddisfacente Ho acquistato due climatizzatori Samsung WindFree Comfort S2 destinati alle camere da letto, scegliendoli soprattutto per le caratteristiche dichiarate dal produttore, in particolare per la silenziosità e la tecnologia WindFree, che dovrebbe garantire un comfort maggiore evitando il tradizionale getto diretto di aria fredda. Purtroppo, dopo averli utilizzati, la mia esperienza è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Esperienza poco soddisfacente</h2>



<p>Ho acquistato <strong>due climatizzatori Samsung WindFree Comfort S2</strong> destinati alle camere da letto, scegliendoli soprattutto per le caratteristiche dichiarate dal produttore, in particolare per la silenziosità e la tecnologia <strong>WindFree</strong>, che dovrebbe garantire un comfort maggiore evitando il tradizionale getto diretto di aria fredda.</p>



<p>Purtroppo, dopo averli utilizzati, la mia esperienza è stata <strong>piuttosto deludente</strong>.</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f50a.png" alt="🔊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Silenziosità:</strong> nonostante abbia attivato le modalità e le impostazioni più silenziose disponibili, gli apparecchi risultano <strong>più rumorosi di quanto mi aspettassi</strong>, soprattutto considerando le caratteristiche e le informazioni pubblicizzate dal produttore. In una camera da letto, dove il silenzio è particolarmente importante, la rumorosità si avverte e può risultare fastidiosa.</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4a8.png" alt="💨" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Tecnologia WindFree:</strong> è vero che il sistema evita il classico getto diretto di aria fredda e questo rappresenta sicuramente un aspetto positivo. Tuttavia, <strong>anche in modalità WindFree si percepisce comunque un flusso d&#8217;aria piuttosto consistente e fastidioso</strong> per chi si trova nelle immediate vicinanze dello split. Pertanto, personalmente, non ho riscontrato quel livello di comfort che mi aspettavo dalla tecnologia.</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f32c.png" alt="🌬" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Unità esterna:</strong> un&#8217;altra nota negativa riguarda il <strong>rumore prodotto dal motore esterno</strong>, che considero abbastanza elevato. Avendo avuto modo di confrontarlo con climatizzatori di altre marche, anche appartenenti a fasce di prezzo inferiori, mi aspettavo decisamente di meglio da un prodotto Samsung.</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4f1.png" alt="📱" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Telecomando e App:</strong> anche l&#8217;utilizzo non mi è sembrato particolarmente intuitivo. Le numerose funzioni disponibili sono sicuramente interessanti, ma <strong>la gestione dal telecomando e tramite App non risulta, a mio avviso, immediata</strong> e richiede un po&#8217; di tempo per comprenderne pienamente il funzionamento.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Conclusioni</h3>



<p>Nel complesso, <strong>mi aspettavo molto di più</strong> da questi climatizzatori, soprattutto considerando il prezzo, la reputazione del marchio e le aspettative create dalle caratteristiche pubblicizzate.</p>



<p>La tecnologia WindFree è interessante e funziona nell&#8217;eliminare il getto d&#8217;aria fredda diretto, ma <strong>non è riuscita a soddisfare le mie aspettative in termini di comfort acustico e di percezione del flusso d&#8217;aria</strong>.</p>



<p><strong>Il mio giudizio personale è quindi negativo e, sulla base della mia esperienza, non consiglierei l&#8217;acquisto dei Samsung WindFree Comfort S2</strong>, soprattutto per chi, come me, intende installarli nelle camere da letto e attribuisce grande importanza alla silenziosità durante la notte.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sanità digitale: un&#8217;opportunità che rischia di lasciare indietro i cittadini più fragili</title>
		<link>https://www.comitatoconsumatori.it/2026/07/15/sanita-digitale-unopportunita-che-rischia-di-lasciare-indietro-i-cittadini-piu-fragili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Presidente]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 08:39:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generica]]></category>
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					<description><![CDATA[Negli ultimi anni la digitalizzazione dei servizi sanitari ha portato indubbi vantaggi: maggiore rapidità nelle comunicazioni, possibilità di richiedere ricette senza recarsi in ambulatorio e gestione più efficiente degli appuntamenti. Tuttavia, quando la tecnologia diventa l&#8217;unica modalità di accesso ai servizi, il rischio è quello di creare nuove forme di esclusione. È quanto stanno vivendo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Negli ultimi anni la digitalizzazione dei servizi sanitari ha portato indubbi vantaggi: maggiore rapidità nelle comunicazioni, possibilità di richiedere ricette senza recarsi in ambulatorio e gestione più efficiente degli appuntamenti. Tuttavia, quando la tecnologia diventa l&#8217;unica modalità di accesso ai servizi, il rischio è quello di creare nuove forme di esclusione.</p>



<p>È quanto stanno vivendo in queste settimane molti assistiti della <strong>dott.ssa Paderno</strong>, che, a seguito della presenza del medico supplente, si trovano a dover utilizzare l&#8217;App <strong>&#8220;Mio Dottore&#8221;</strong> per prenotare una visita o richiedere prescrizioni di farmaci ed esami specialistici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un sistema non alla portata di tutti</h2>



<p>Per chi è abituato a utilizzare smartphone e applicazioni digitali, scaricare un&#8217;app e registrarsi può sembrare un&#8217;operazione semplice. Ma la realtà è ben diversa per molte persone anziane o con scarsa dimestichezza con la tecnologia.</p>



<p>Sono numerosi i cittadini che incontrano difficoltà già nelle prime fasi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>scaricare l&#8217;applicazione;</li>



<li>creare un account;</li>



<li>ricordare password e credenziali;</li>



<li>effettuare l&#8217;accesso;</li>



<li>prenotare una visita;</li>



<li>richiedere una ricetta;</li>



<li>inviare una richiesta di prescrizione per esami diagnostici.</li>
</ul>



<p>Per molte persone queste operazioni diventano un vero e proprio ostacolo all&#8217;accesso alle cure.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli anziani sono i più penalizzati</h2>



<p>Le persone anziane rappresentano la fascia della popolazione che più frequentemente necessita dell&#8217;assistenza del medico di medicina generale. Paradossalmente, sono proprio loro a trovarsi maggiormente in difficoltà davanti a procedure esclusivamente digitali.</p>



<p>Molti non possiedono uno smartphone, altri utilizzano telefoni tradizionali, altri ancora non dispongono di un indirizzo e-mail o di un accesso a Internet. Anche quando la tecnologia è disponibile, non sempre vi sono le competenze necessarie per utilizzarla in autonomia.</p>



<p>Il risultato è che numerosi cittadini sono costretti a chiedere aiuto a figli, nipoti, vicini di casa o conoscenti per poter semplicemente ottenere una prescrizione medica o fissare un appuntamento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il diritto alla salute deve essere accessibile a tutti</h2>



<p>La digitalizzazione deve rappresentare uno strumento per semplificare la vita dei cittadini, non un requisito indispensabile per accedere ai servizi sanitari.</p>



<p>È fondamentale che, accanto ai canali digitali, rimangano disponibili modalità alternative di contatto, facilmente accessibili anche a chi non ha familiarità con le nuove tecnologie.</p>



<p>Garantire pari opportunità di accesso significa assicurare che nessun cittadino venga escluso per ragioni anagrafiche, economiche o legate alle competenze digitali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Uno sportello di supporto: una proposta concreta</h2>



<p>Proprio per rispondere a queste esigenze, il <strong>Comitato Consumatori</strong> ha recentemente proposto all&#8217;Amministrazione comunale di mettere a disposizione un locale comunale, almeno un giorno alla settimana, per l&#8217;apertura di uno <strong>sportello gratuito di informazione e assistenza ai cittadini</strong>.</p>



<p>L&#8217;iniziativa nasce con l&#8217;obiettivo di offrire un aiuto concreto alle persone che incontrano difficoltà nell&#8217;utilizzo dei servizi digitali, non solo in ambito sanitario ma anche nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i fornitori di servizi.</p>



<p>Tra le attività che lo sportello potrebbe svolgere:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>supporto nell&#8217;utilizzo di applicazioni sanitarie;</li>



<li>assistenza nella prenotazione di visite mediche;</li>



<li>aiuto nella richiesta di prescrizioni di farmaci ed esami;</li>



<li>orientamento nell&#8217;utilizzo dei servizi online della Pubblica Amministrazione;</li>



<li>informazioni sui diritti dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici;</li>



<li>supporto nella compilazione di semplici pratiche telematiche.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Un servizio di prossimità per la comunità</h2>



<p>Uno sportello di questo tipo non sostituirebbe i servizi sanitari né quelli comunali, ma costituirebbe un importante punto di riferimento per tutti quei cittadini che, pur avendo diritto ai servizi, incontrano difficoltà ad accedervi.</p>



<p>In un contesto in cui la digitalizzazione procede rapidamente, è necessario accompagnare le persone nel cambiamento, evitando che l&#8217;innovazione si trasformi in un motivo di esclusione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un appello alle istituzioni</h2>



<p>Il <strong>Comitato Consumatori</strong> auspica che l&#8217;Amministrazione comunale voglia valutare con attenzione questa proposta, riconoscendone il valore sociale e l&#8217;utilità per la comunità.</p>



<p>Aiutare un anziano a prenotare una visita, richiedere una ricetta o utilizzare un servizio digitale non significa soltanto offrire assistenza tecnica: significa garantire l&#8217;effettivo esercizio di un diritto fondamentale e rafforzare il senso di vicinanza delle istituzioni ai cittadini.</p>



<p>La tecnologia deve essere uno strumento di inclusione. Perché questo accada, è indispensabile che nessuno venga lasciato indietro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il gelato artigianale</title>
		<link>https://www.comitatoconsumatori.it/2026/07/02/il-gelato-artigianale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Presidente]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 08:59:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comitatoconsumatori.it/?p=1617</guid>

					<description><![CDATA[Prezzi sempre più alti, ma la qualità è davvero all&#8217;altezza? Con l&#8217;arrivo dell&#8217;estate, il gelato artigianale torna ad essere uno dei protagonisti delle passeggiate in città e delle serate in compagnia. Tuttavia, negli ultimi anni un fenomeno è sotto gli occhi di tutti: i prezzi sono aumentati in maniera significativa, spesso ben oltre il tasso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-thumbnail"><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.comitatoconsumatori.it/wp-content/uploads/2026/07/foto-cono-gelato-554x850-1-150x150.jpg" alt="" class="wp-image-1618" style="aspect-ratio:2/3;object-fit:cover"/></figure>
</div>


<h1 class="wp-block-heading">Prezzi sempre più alti, ma la qualità è davvero all&#8217;altezza?</h1>



<p>Con l&#8217;arrivo dell&#8217;estate, il gelato artigianale torna ad essere uno dei protagonisti delle passeggiate in città e delle serate in compagnia. Tuttavia, negli ultimi anni un fenomeno è sotto gli occhi di tutti: <strong>i prezzi sono aumentati in maniera significativa</strong>, spesso ben oltre il tasso di inflazione, lasciando molti consumatori con una domanda più che legittima: <strong>il prezzo pagato è sempre giustificato dalla qualità del prodotto?</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Un cono che pesa sul portafoglio</h2>



<p>Fino a pochi anni fa un cono o una coppetta con due gusti costava mediamente tra i <strong>2 e i 2,50 euro</strong>. Oggi, in molte città italiane, il prezzo oscilla tra i <strong>3,50 e i 5 euro</strong>, con punte che superano i <strong>6 euro</strong> nelle località turistiche e nei centri storici.</p>



<p>Per una famiglia composta da quattro persone, una semplice sosta in gelateria può facilmente trasformarsi in una spesa compresa tra <strong>18 e 25 euro</strong>, senza considerare eventuali aggiunte come panna, cialde speciali o granite.</p>



<p>È indubbio che negli ultimi anni siano aumentati i costi delle materie prime, dell&#8217;energia, degli affitti e del personale. Tuttavia, il consumatore ha il diritto di chiedersi se ogni aumento sia realmente proporzionato ai costi sostenuti dall&#8217;esercente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Artigianale&#8230; ma quanto?</h2>



<p>Uno degli aspetti più controversi riguarda proprio il termine <strong>&#8220;artigianale&#8221;</strong>.</p>



<p>Molti consumatori immaginano un prodotto preparato quotidianamente con latte fresco, panna, uova, frutta di stagione e ingredienti selezionati. La realtà, però, è spesso più complessa.</p>



<p>Numerose gelaterie utilizzano infatti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>basi industriali già pronte;</li>



<li>preparati in polvere;</li>



<li>aromi artificiali;</li>



<li>paste aromatizzanti;</li>



<li>semilavorati forniti da aziende specializzate.</li>
</ul>



<p>Questi prodotti sono perfettamente legali e possono contribuire a garantire costanza qualitativa. Tuttavia, il loro utilizzo riduce significativamente il lavoro artigianale vero e proprio.</p>



<p>Il problema nasce quando il consumatore paga un prezzo elevato convinto di acquistare un prodotto realizzato interamente con materie prime fresche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Prezzo elevato non significa automaticamente qualità</h2>



<p>Spendere di più non garantisce necessariamente un gelato migliore.</p>



<p>Un gelato realmente di qualità dovrebbe presentare alcune caratteristiche facilmente riconoscibili:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>consistenza cremosa ma non eccessivamente gonfia;</li>



<li>colori naturali e non troppo vivaci;</li>



<li>gusto equilibrato, senza aromi artificiali predominanti;</li>



<li>ingredienti chiaramente indicati;</li>



<li>corretta temperatura di conservazione.</li>
</ul>



<p>Al contrario, colori troppo accesi, montagne di gelato che fuoriescono dalle vasche o sapori eccessivamente dolci possono essere indizi di un prodotto più industriale che artigianale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La trasparenza è ancora insufficiente</h2>



<p>Uno degli aspetti che il <strong>Comitato Consumatori</strong> ritiene fondamentale riguarda l&#8217;informazione al cliente.</p>



<p>Non sempre il consumatore riesce a conoscere:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>quali ingredienti vengono utilizzati;</li>



<li>se sono presenti preparati industriali;</li>



<li>l&#8217;origine delle materie prime;</li>



<li>la percentuale di frutta effettivamente contenuta nei vari gusti;</li>



<li>gli allergeni presenti.</li>
</ul>



<p>Una maggiore trasparenza consentirebbe ai clienti di scegliere con maggiore consapevolezza e premierebbe gli artigiani che investono realmente nella qualità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come riconoscere una buona gelateria</h2>



<p>Prima di acquistare un gelato è utile osservare alcuni particolari:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>il laboratorio è visibile?</li>



<li>gli ingredienti sono chiaramente indicati?</li>



<li>il personale è disponibile a rispondere sulle materie prime utilizzate?</li>



<li>i gusti seguono la stagionalità?</li>



<li>il gelato appare naturale e non eccessivamente voluminoso?</li>
</ul>



<p>Un buon gelatiere non ha alcuna difficoltà a spiegare come viene prodotto il proprio gelato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I diritti del consumatore</h2>



<p>Il consumatore ha diritto a ricevere:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>informazioni corrette e non ingannevoli;</li>



<li>indicazione degli allergeni;</li>



<li>un prodotto conforme a quanto pubblicizzato;</li>



<li>prezzi esposti in modo chiaro e facilmente leggibile.</li>
</ul>



<p>Qualora ritenga che la pubblicità o le informazioni fornite siano fuorvianti, può segnalarlo alle autorità competenti o rivolgersi alle associazioni di tutela dei consumatori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La qualità va pagata, ma deve essere dimostrata</h2>



<p>Il <strong>Comitato Consumatori</strong> non mette in discussione il diritto degli artigiani a coprire i maggiori costi di produzione e a ottenere un giusto profitto. Un gelato preparato con ingredienti di alta qualità, latte fresco, frutta selezionata e lavorazioni accurate merita certamente un prezzo adeguato.</p>



<p>Ciò che desta perplessità è la crescente diffusione di prezzi elevati anche in presenza di prodotti che non sempre sembrano distinguersi per qualità, genuinità o trasparenza.</p>



<p>Il rischio è che il consumatore finisca per pagare soprattutto l&#8217;immagine del locale, la posizione della gelateria o il marketing, piuttosto che il valore reale del prodotto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La nostra proposta</h2>



<p>Il <strong>Comitato Consumatori</strong> invita le gelaterie a investire nella <strong>trasparenza</strong>, indicando con chiarezza:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>gli ingredienti principali;</li>



<li>l&#8217;eventuale utilizzo di basi o semilavorati;</li>



<li>l&#8217;origine delle materie prime più importanti;</li>



<li>le caratteristiche che giustificano il prezzo richiesto.</li>
</ul>



<p>Solo un consumatore informato può effettuare una scelta realmente consapevole.</p>



<p><strong>E voi cosa ne pensate?</strong> Avete notato anche voi un aumento significativo del prezzo del gelato? Ritenete che la qualità sia sempre all&#8217;altezza del costo sostenuto? Raccontateci la vostra esperienza: il confronto tra consumatori è il primo passo per promuovere un mercato più trasparente, corretto e attento ai diritti di tutti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sottocosto dei Supermercati Famila</title>
		<link>https://www.comitatoconsumatori.it/2026/05/06/sottocosto-dei-supermercati-famila/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Presidente]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 17:04:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generica]]></category>
		<category><![CDATA[Grande distribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[Famila]]></category>
		<category><![CDATA[offerte]]></category>
		<category><![CDATA[Promozione]]></category>
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		<category><![CDATA[Sottocosto]]></category>
		<category><![CDATA[Sottoprezzo]]></category>
		<category><![CDATA[Supermercato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comitatoconsumatori.it/?p=1593</guid>

					<description><![CDATA[Abbiamo segnalato al Gruppo Selex una situazione che ritengo meritevole di attenzione sotto il profilo della correttezza commerciale e della tutela dei consumatori, relativa alla comunicazione promozionale presente sul sito internet dei propri supermercati Famila. Alla data odierna (6 maggio 2026), dopo aver selezionato il punto vendita Famila Store di Castel Mella (BS), il sito [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-left">Abbiamo segnalato al Gruppo Selex una situazione che ritengo meritevole di attenzione sotto il profilo della correttezza commerciale e della tutela dei consumatori, relativa alla comunicazione promozionale presente sul sito internet dei propri supermercati Famila.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="562" height="725" src="https://www.comitatoconsumatori.it/wp-content/uploads/2026/05/Famila.jpeg" alt="" class="wp-image-1597" srcset="https://www.comitatoconsumatori.it/wp-content/uploads/2026/05/Famila.jpeg 562w, https://www.comitatoconsumatori.it/wp-content/uploads/2026/05/Famila-233x300.jpeg 233w" sizes="(max-width: 562px) 100vw, 562px" /><figcaption class="wp-element-caption">Foto della vetrina del Famila di Castel Mella in data 3 maggio 2026</figcaption></figure>
</div>


<p>Alla data odierna (6 maggio 2026), dopo aver selezionato il punto vendita Famila Store di Castel Mella (BS), il sito internet ufficiale riporta ancora la presenza di prodotti in promozione “sottocosto” (con validità fino al 6 maggio 2026), quando quel supermercato non effettua più tale sconto dal 3 maggio 2026.<br>Questa evidente discrepanza tra quanto pubblicato online e quanto effettivamente applicato presso il punto vendita configura, a mio avviso, una comunicazione non aggiornata e potenzialmente idonea a trarre in inganno il consumatore, inducendolo a recarsi presso il supermercato sulla base di condizioni non più valide.<br>Attendiamo fiduciosi un chiarimento.</p>



<figure class="wp-block-image alignwide size-full"><img decoding="async" width="1914" height="1015" src="https://www.comitatoconsumatori.it/wp-content/uploads/2026/05/Famila-sottocosto-1.png" alt="" class="wp-image-1594" srcset="https://www.comitatoconsumatori.it/wp-content/uploads/2026/05/Famila-sottocosto-1.png 1914w, https://www.comitatoconsumatori.it/wp-content/uploads/2026/05/Famila-sottocosto-1-300x159.png 300w, https://www.comitatoconsumatori.it/wp-content/uploads/2026/05/Famila-sottocosto-1-1024x543.png 1024w, https://www.comitatoconsumatori.it/wp-content/uploads/2026/05/Famila-sottocosto-1-768x407.png 768w, https://www.comitatoconsumatori.it/wp-content/uploads/2026/05/Famila-sottocosto-1-1536x815.png 1536w" sizes="(max-width: 1914px) 100vw, 1914px" /></figure>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cimiteri di Brescia &#8211; Il costo delle lampade votive</title>
		<link>https://www.comitatoconsumatori.it/2026/05/06/cimiteri-di-brescia-il-costo-delle-lampade-votive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Presidente]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 14:32:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generica]]></category>
		<category><![CDATA[A2A Brescia]]></category>
		<category><![CDATA[Brescia]]></category>
		<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>
		<category><![CDATA[Cimiteri Brescia Isupe]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Brescia]]></category>
		<category><![CDATA[Costo annuo]]></category>
		<category><![CDATA[Isupe]]></category>
		<category><![CDATA[Lampade]]></category>
		<category><![CDATA[lampade votive]]></category>
		<category><![CDATA[Laura Castelletti Brescia]]></category>
		<category><![CDATA[Prezzo votive Brescia]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi cimiteriali Brescia]]></category>
		<category><![CDATA[Sindaca di Brescia]]></category>
		<category><![CDATA[Sindaco di Brescia]]></category>
		<category><![CDATA[Votive]]></category>
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					<description><![CDATA[Su richiesta del signor Ezio Ballini, riportiamo di seguito la lettera che lo stesso ha inviato al Direttore del quotidiano Bresciaoggi (pubblicata il 6 marzo 2026) sul costo annuo delle lampade votive nei cimiteri del Comune di Brescia. Gentile Direttore,Le scrivo per sottoporre all’attenzione del Suo giornale una vicenda che riguarda ISUPE, la societàincaricata della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Su richiesta del signor Ezio Ballini, riportiamo di seguito la lettera che lo stesso ha inviato al Direttore del quotidiano Bresciaoggi (pubblicata il 6 marzo 2026) sul costo annuo delle lampade votive nei cimiteri del Comune di Brescia.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="360" src="https://www.comitatoconsumatori.it/wp-content/uploads/2026/05/lampade.png" alt="" class="wp-image-1604" style="width:332px;height:auto" srcset="https://www.comitatoconsumatori.it/wp-content/uploads/2026/05/lampade.png 640w, https://www.comitatoconsumatori.it/wp-content/uploads/2026/05/lampade-300x169.png 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></figure>
</div>


<p>Gentile Direttore,<br>Le scrivo per sottoporre all’attenzione del Suo giornale una vicenda che riguarda ISUPE, la società<br>incaricata della gestione delle lampade votive nei cimiteri cittadini di Brescia.<br>Dalla tabella pubblicata sul sito ufficiale della società risultano previsti sconti per gli utenti che<br>corrispondono il pagamento di più lampade votive. Tuttavia, in sede di fatturazione, tali sconti non<br>sono stati applicati.<br>A seguito di ripetuti solleciti, la risposta fornita da ISUPE è stata che le agevolazioni sarebbero<br>riservate esclusivamente a coloro che pagano più lampade votive “per il medesimo loculo”.<br>Si tratta di una interpretazione che, oltre a non emergere con chiarezza dalla documentazione<br>pubblicata, appare difficilmente comprensibile sotto il profilo logico: un loculo ospita per sua natura<br>una sola lampada votiva. Pertanto, la condizione indicata renderebbe di fatto inapplicabile lo<br>sconto pubblicizzato, svuotando la previsione di qualsiasi concreta utilità per l’utenza.<br>Ritengo che una questione di trasparenza e correttezza nei confronti dei cittadini meriti un<br>chiarimento pubblico. Quando si tratta di servizi cimiteriali, che toccano la sensibilità delle famiglie<br>e la memoria dei propri cari, è ancor più necessario che le condizioni economiche siano esplicitate<br>in modo chiaro e applicate in modo coerente.<br>Confidando che il Suo giornale voglia approfondire la vicenda, porgo cordiali saluti.</p>


]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Albania tra le destinazioni più convenienti per i pensionati italiani</title>
		<link>https://www.comitatoconsumatori.it/2026/01/05/lalbania-tra-le-destinazioni-piu-convenienti-per-i-pensionati-italiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Presidente]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jan 2026 14:04:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comitatoconsumatori.it/?p=1586</guid>

					<description><![CDATA[✅ 1. Tassazione molto favorevole sulla pensione 👉 In sintesi: se la tua pensione è INPS o privata, in Albania puoi ricevere l’importo totale lordo senza tassazione locale, aumentando il potere d’acquisto rispetto all’Italia o ad altri paesi con imposizione fiscale. ✅ 2. Costo della vita molto basso Vivere in Albania costa molto meno rispetto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="629" src="https://www.comitatoconsumatori.it/wp-content/uploads/2026/01/albania_isola_zvernec_valona-1024x629.jpg" alt="" class="wp-image-1587" style="aspect-ratio:1.6280055720428805;width:556px;height:auto" srcset="https://www.comitatoconsumatori.it/wp-content/uploads/2026/01/albania_isola_zvernec_valona-1024x629.jpg 1024w, https://www.comitatoconsumatori.it/wp-content/uploads/2026/01/albania_isola_zvernec_valona-300x184.jpg 300w, https://www.comitatoconsumatori.it/wp-content/uploads/2026/01/albania_isola_zvernec_valona-768x472.jpg 768w, https://www.comitatoconsumatori.it/wp-content/uploads/2026/01/albania_isola_zvernec_valona-1536x944.jpg 1536w, https://www.comitatoconsumatori.it/wp-content/uploads/2026/01/albania_isola_zvernec_valona.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p><strong><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2705.png" alt="✅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> 1. Tassazione molto favorevole sulla pensione</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>L’Albania <strong>non tassa i redditi da pensione estera</strong> una volta che ti trasferisci e stabilisci la residenza fiscale lì (pensioni private come quelle INPS sono esenti da imposte locali).</li>



<li>Questa condizione è resa possibile da una <strong>Convenzione tra Italia e Albania contro la doppia imposizione</strong>, che fa sì che la pensione privata sia tassata solo nel paese di residenza e — poiché l’Albania non applica tasse su questi redditi — tu la percepisca <strong>per intero</strong>.</li>



<li>Le pensioni pubbliche italiane (ex INPDAP, militari, o statali) <strong>restano tassate in Italia</strong> anche se trasferisci la residenza fiscale in Albania.</li>
</ul>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> In sintesi: <strong>se la tua pensione è INPS o privata, in Albania puoi ricevere l’importo totale lordo senza tassazione locale</strong>, aumentando il potere d’acquisto rispetto all’Italia o ad altri paesi con imposizione fiscale.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><strong><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2705.png" alt="✅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> 2. Costo della vita molto basso</strong></p>



<p>Vivere in Albania costa molto meno rispetto all’Italia o alla media europea:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Affitti di appartamenti anche vicino al mare sono spesso <strong>tra €200 e €400 al mese</strong>, decisamente più bassi di quelli in Italia o in molte altre destinazioni europee.</li>



<li>Il costo quotidiano di spesa alimentare, trasporti e servizi è generalmente <strong>circa il 40% più basso</strong> rispetto all’Italia.</li>
</ul>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Questo significa che, oltre a <em>non pagare tasse locali sulla pensione privata</em>, puoi <strong>vivere bene con un budget mensile ridotto</strong>.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><strong><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2705.png" alt="✅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> 3. Clima, servizi e vicinanza all’Italia</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>L’Albania ha un <strong>clima mediterraneo</strong> con inverni miti ed estati calde, specialmente lungo la costa.</li>



<li>Le città principali come <strong>Tirana, Durazzo (Durrës) e Valona (Vlorë)</strong> hanno servizi moderni e comunità di italiani in crescita.</li>



<li>La <strong>prossimità geografica all’Italia</strong> rende facili e poco costose le visite dei familiari o i viaggi di ritorno.</li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><strong><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4cc.png" alt="📌" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Punti da considerare con attenzione</strong></p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2714.png" alt="✔" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Sanità pubblica</strong>: non è ai livelli dei sistemi sanitari UE; molti optano per assicurazioni private o cliniche private.<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2714.png" alt="✔" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Residenza fiscale vera</strong>: per godere dei vantaggi fiscali è fondamentale <strong>trasferire la residenza fiscale in Albania</strong> (restare lì almeno 183 giorni all’anno e dimostrare che il centro dei tuoi interessi è effettivamente lì).</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><strong><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f9e0.png" alt="🧠" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> In un colpo d’occhio — perché vale includere l’Albania nella lista</strong></p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><td><strong>Aspetto</strong></td><td><strong>Albania</strong></td></tr></thead><tbody><tr><td><strong>Tassazione sulla pensione privata estera</strong></td><td><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f7e2.png" alt="🟢" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Zero tasse locali sulla pensione (<em>se residenza fiscale trasferita</em>)</td></tr><tr><td><strong>Costo della vita</strong></td><td><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f7e2.png" alt="🟢" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Molto più basso rispetto all’Italia</td></tr><tr><td><strong>Clima</strong></td><td><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f7e2.png" alt="🟢" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Mediterraneo, mite</td></tr><tr><td><strong>Sanità pubblica</strong></td><td><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/26a0.png" alt="⚠" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Inferiore standard UE; spesso assicurazione privata utile</td></tr><tr><td><strong>Vicino all’Italia</strong></td><td><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f7e2.png" alt="🟢" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Sì — facile raggiungere con voli economici</td></tr></tbody></table></figure>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><strong><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4cc.png" alt="📌" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Conclusione</strong> L’<strong>Albania merita assolutamente di essere inclusa tra le mete più convenienti per pensionati italiani</strong>, soprattutto <strong>per la tassazione sulle pensioni private estere (0%) e il basso costo della vita</strong>, oltre alla vicinanza all’Italia e al clima favorevole.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Unieuro non risponde!</title>
		<link>https://www.comitatoconsumatori.it/2025/11/10/unieuro-non-risponde/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Presidente]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2025 09:32:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comitatoconsumatori.it/?p=1580</guid>

					<description><![CDATA[Abbiamo scritto per segnalare un disservizio nella piattaforma di vendita on-line di Unieuro ma a distanza di oltre due settimane il loro servizio clienti non si è degnato della benché minima risposta. Se questa è la considerazione e l&#8217;attenzione che il gruppo Unieuro riserva ai propri consumatori e alle associazioni che li rappresentano, consigliamo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Abbiamo scritto per segnalare un disservizio nella piattaforma di vendita on-line di Unieuro ma a distanza di oltre due settimane il loro servizio clienti non si è degnato della benché minima risposta.</p>



<p>Se questa è la considerazione e l&#8217;attenzione che il gruppo Unieuro riserva ai propri consumatori e alle associazioni che li rappresentano, consigliamo di prestare molta attenzione agli acquisti e valutare  con attenzione le loro promozioni.</p>



<p>Non possiamo infatti non chiederci come si possa praticamente &#8220;regalare&#8221; un forno pizza del valore dichiarato di ben € 249 con l&#8217;acquisto di un prodotto già scontato. Siamo veramente certi che questo &#8220;omaggio&#8221; valga davvero la cifra indicata? </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Black Friday &#8211; uno specchietto per allodole</title>
		<link>https://www.comitatoconsumatori.it/2025/11/04/black-friday-allitaliana-fregatura-sicura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Presidente]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2025 08:32:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generica]]></category>
		<category><![CDATA[Black]]></category>
		<category><![CDATA[convenienza]]></category>
		<category><![CDATA[fregatura]]></category>
		<category><![CDATA[Friday]]></category>
		<category><![CDATA[garanzia]]></category>
		<category><![CDATA[novembre]]></category>
		<category><![CDATA[offerte]]></category>
		<category><![CDATA[sconti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comitatoconsumatori.it/?p=1564</guid>

					<description><![CDATA[la storia e l’evoluzione del Black Friday sono un esempio molto interessante di come una tradizione commerciale americana sia stata reinterpretata in chiave europea (e italiana in particolare). Origine del Black Friday 1. Dove e quando nasce 2. Perché si chiama “Black” (nero)Ci sono due spiegazioni principali: 3. Come si svolgeva originariamente L’arrivo e l’adattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="263" height="148" src="https://www.comitatoconsumatori.it/wp-content/uploads/2025/11/Black.png" alt="" class="wp-image-1568"/></figure>
</div>


<p>la storia e l’evoluzione del <strong>Black Friday</strong> sono un esempio molto interessante di come una tradizione commerciale americana sia stata <em>reinterpretata</em> in chiave europea (e italiana in particolare).</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><strong>Origine del Black Friday</strong></p>



<p><strong>1. Dove e quando nasce</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il <em>Black Friday</em> nasce <strong>negli Stati Uniti</strong>, negli anni ’50-’60, legato al giorno successivo al <strong>Thanksgiving Day</strong> (il Giorno del Ringraziamento), che cade il <strong>quarto giovedì di novembre</strong>.</li>



<li>Tradizionalmente, il venerdì successivo segnava <strong>l’inizio dello shopping natalizio</strong>.</li>
</ul>



<p><strong>2. Perché si chiama “Black” (nero)</strong><br>Ci sono due spiegazioni principali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Versione contabile:</strong> negli anni ’60 i negozianti dicevano che, dopo un anno “in rosso” (cioè in perdita), finalmente con le vendite di quel giorno i conti tornavano “in nero” (in profitto).</li>



<li><strong>Versione storica:</strong> la polizia di Filadelfia negli anni ’50 usava “Black Friday” per descrivere il caos del traffico e delle folle che invadevano la città per fare acquisti dopo il Ringraziamento.</li>
</ul>



<p><strong>3. Come si svolgeva originariamente</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il Black Friday era <strong>un solo giorno di sconti fortissimi</strong> (successivamente esteso al weekend e al “Cyber Monday” per gli acquisti online).</li>



<li>Era focalizzato soprattutto su <strong>elettronica, tecnologia e regali natalizi</strong>.</li>



<li>Le offerte erano <strong>limitate nel tempo</strong> e in quantità, creando un forte senso di competizione tra i consumatori.</li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><strong>L’arrivo e l’adattamento in Italia</strong></p>



<p><strong>1. Quando arriva</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il concetto di Black Friday arriva in Italia <strong>intorno al 2013-2015</strong>, importato da grandi catene internazionali (Amazon, Apple, Unieuro, MediaWorld, ecc.).</li>



<li>Inizialmente riguardava <strong>principalmente l’elettronica e l’e-commerce</strong>.</li>
</ul>



<p><strong>2. Come si è trasformato</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Col tempo, l’idea si è <strong>diluita e ampliata</strong>:
<ul class="wp-block-list">
<li>È diventato <strong>un periodo promozionale di settimane</strong>, non più un solo giorno.</li>



<li>Coinvolge <strong>ogni tipo di prodotto</strong>: abbigliamento, cosmetici, mobili, assicurazioni, viaggi, perfino servizi finanziari.</li>



<li>In molti casi inizia <strong>già dai primi di novembre</strong> con “Black Week”, “Black Month”, “pre-Black Friday”, ecc.</li>
</ul>
</li>
</ul>



<p><strong>3. Perché è cambiato</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>i rivenditori vogliono prolungare il periodo di vendite natalizie per massimizzare i ricavi.</li>



<li>gli acquisti online e la concorrenza internazionale spingono le aziende ad anticipare le offerte.</li>



<li>mantenere per settimane un clima di “sconti eccezionali” stimola acquisti impulsivi, anche quando le offerte non sono realmente straordinarie.</li>
</ul>



<p><strong>In sintesi</strong></p>



<p>Il <em>Black Friday</em> in origine era <strong>un evento eccezionale e concentrato</strong>, simbolo dell’inizio dello shopping natalizio americano.<br>In Italia, invece, è diventato <strong>una lunga campagna promozionale generalizzata</strong>, più utile al marketing che al reale risparmio dei consumatori. Nei fatti, la solita fregatura&#8230; dietro l&#8217;angolo! </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un&#8217;offerta &#8230; sofferta!</title>
		<link>https://www.comitatoconsumatori.it/2025/11/03/unofferta-sofferta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Presidente]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2025 13:35:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comitatoconsumatori.it/?p=1549</guid>

					<description><![CDATA[Promozioni on-line&#8230; a prova di consumatore! Sabato 25 e domenica 26 ottobre ho cercato di acquistare, sulla piattaforma on-line di MediaWorld, due climatizzatori Samsung usufruendo delle agevolazioni di Legge e delle promozioni in atto. Dovendo eseguire il pagamento con bonifico &#8220;parlante&#8221;, ho contattato il servizio clienti per avere un supporto e chiarimenti sul procedimento. Dapprima [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-stackable-columns alignfull stk-block-columns stk-block stk-64fe829 stk-block-background stk--has-background-overlay" data-block-id="64fe829"><style>.stk-64fe829 {background-image:url(https://www.comitatoconsumatori.it/wp-content/uploads/2025/11/Ambientata_WindFree_focus-quadrata.png) !important;min-height:400px !important;align-items:center !important;padding-top:var(--stk--preset--spacing--70, 3.38rem) !important;padding-right:var(--stk--preset--spacing--70, 3.38rem) !important;padding-bottom:var(--stk--preset--spacing--70, 3.38rem) !important;padding-left:var(--stk--preset--spacing--70, 3.38rem) !important;margin-bottom:0px !important;display:flex !important;}.stk-64fe829:before{background-color:#000000 !important;opacity:0.6 !important;}</style><div class="stk-row stk-inner-blocks stk-block-content stk-content-align stk-64fe829-column alignwide">
<div class="wp-block-stackable-column stk-block-column stk-column stk-block stk-54725b9" data-v="4" data-block-id="54725b9"><div class="stk-column-wrapper stk-block-column__content stk-container stk-54725b9-container stk--no-background stk--no-padding"><div class="stk-block-content stk-inner-blocks stk-54725b9-inner-blocks">
<div class="wp-block-stackable-heading stk-block-heading stk-block-heading--v2 stk-block stk-pvy4g3r" id="heading-placeholder" data-block-id="pvy4g3r"><style>.stk-pvy4g3r .stk-block-heading__text{color:#ffffff !important;}</style><h2 class="stk-block-heading__text has-text-color">Promozioni on-line&#8230; a prova di consumatore!</h2></div>



<div class="wp-block-stackable-text stk-block-text stk-block stk-jhsfpoi" data-block-id="jhsfpoi"><style>.stk-jhsfpoi .stk-block-text__text{color:#ffffff !important;}</style><p class="stk-block-text__text has-text-color">Sabato 25 e domenica 26 ottobre ho cercato di acquistare, sulla piattaforma on-line di MediaWorld, due climatizzatori Samsung usufruendo delle agevolazioni di Legge e delle promozioni in atto. <br>Dovendo eseguire il pagamento con bonifico &#8220;parlante&#8221;, ho contattato il servizio clienti per avere un supporto e chiarimenti sul procedimento. Dapprima ho conversato con il personale in Argentina, poi sono stato inoltrato al call center italiano, senza però ottenere alcun valido aiuto.  <br>Nonostante ciò, ho tentato innumerevoli volte di completare l&#8217;acquisto dei prodotti presenti nel carrello. Purtroppo, al momento del pagamento, la piattaforma di vendita on-line non consentiva di confermare l&#8217;ordine, avvisando che alcuni articoli erano mancanti. Tuttavia, anche dopo tutti i tentativi non andati a buon fine, questi articoli continuavano a risultare disponibili e l&#8217;applicazione permetteva ancora di inserirli nuovamente nel carrello.   Evidentemente c&#8217;era un problema sulla piattaforma che, in particolare:<br>a) non aggiornava la disponibilità di questi prodotti <br>b) permetteva di aggiungere prodotti mancanti al carrello <br>c) non proponeva l&#8217;abbinamento dell&#8217;unità interna (split) con la relativa unità esterna</p></div>



<div class="wp-block-stackable-text stk-block-text stk-block stk-waf6d3f" data-block-id="waf6d3f"><style>.stk-waf6d3f .stk-block-text__text{color:#fffffe !important;}</style><p class="stk-block-text__text has-text-color">Ad oggi, nonostante abbia segnalato il disservizio da ben nove giorni, sono ancora in attesa di una spiegazione. Non posso non chiedermi quanti soldi spreca MediaWorld per pubblicizzare le proprie offerte senza poi rispondere concretamente alle richieste dei clienti.  </p></div>
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