Ma quanto mi costi…!

Fronteggiare l’aumento dei costi del carrello della spesa può essere una sfida, ma ci sono diverse strategie che i consumatori possono adottare per mitigare gli effetti della speculazione sui prezzi:

  1. Budgeting: Prima di tutto, è importante creare un budget per la spesa alimentare e rispettarlo. Identifica le tue esigenze alimentari essenziali e assegna fondi di conseguenza.
  2. Pianificazione degli acquisti: Pianificare in anticipo può aiutarti a acquistare solo ciò di cui hai bisogno e a evitare sprechi. Fai una lista della spesa basata sui pasti che intendi preparare e cerca di attenerti ad essa quando fai acquisti.
  3. Cerca offerte e sconti: Monitora volantini, siti web e app che offrono sconti e promozioni sui prodotti alimentari. Acquistare prodotti in offerta può aiutarti a risparmiare denaro.
  4. Marchi generici o economici: Considera l’opzione di acquistare marchi generici o economici anziché quelli di marca. Spesso offrono un buon rapporto qualità-prezzo senza sacrificare troppo la qualità.
  5. Acquista in quantità: Acquista generi alimentari non deperibili o congelabili in grandi quantità quando sono in offerta. Questo può aiutarti a risparmiare nel lungo termine.
  6. Esplora alternative: Cerca alternative a ingredienti costosi. Ad esempio, le proteine vegetali possono essere più economiche rispetto alla carne.
  7. Acquista localmente: Supportare i mercati locali e gli agricoltori può essere una buona opzione per ottenere prodotti freschi a prezzi più convenienti.
  8. Coltivare l’orto: Se possibile, considera la possibilità di coltivare parte delle verdure che acquisti. Anche un piccolo orto può aiutarti a risparmiare sui prodotti freschi.
  9. Attenzione agli sprechi: Riduci gli sprechi di cibo pianificando porzioni adeguate e utilizzando gli avanzi in nuovi piatti.
  10. Informarsi sulle politiche di prezzi: Alcuni negozi offrono politiche di prezzi o garanzie di prezzo che ti consentono di ricevere un rimborso se il prezzo di un prodotto scende entro un certo periodo di tempo dopo l’acquisto.

Adottando queste strategie, i consumatori possono essere più preparati per fronteggiare l’aumento dei costi del carrello della spesa e gestire meglio il proprio budget alimentare.

Auto d’epoca: molteplici truffe ai danni di appassionati

Certificati irregolari permettono di evadere facilmente imposte e tasse.

Il fenomeno delle certificazioni artefatte dei veicoli storici e d’epoca rappresenta una serie di problematiche complesse e diversificate. Questi abusi non solo comportano evasioni fiscali dirette attraverso l’omissione del pagamento di bollo auto, IPT e imposta sulle assicurazioni, ma possono anche sfociare in frodi più ampie, coinvolgendo il sistema di tassazione dei redditi e comportando truffe legate al valore dei veicoli.

Il settore dei veicoli storici e d’epoca può essere soggetto a diverse forme di illeciti, tra cui:

  1. Evasione fiscale: L’uso fraudolento delle agevolazioni fiscali destinate ai veicoli storici può consentire di eludere il pagamento delle imposte, incluso l’omissione del pagamento delle imposte sui redditi, comportando perdite significative per i governi.
  2. Frodi legate alla valutazione: Truffe possono verificarsi quando veicoli ordinari vengono manipolati o falsamente presentati come esemplari rari o legati a eventi storici importanti, al fine di ottenere valutazioni gonfiate e benefici fiscali ingiustificati.
  3. Problemi assicurativi: In caso di incidente, i veicoli storici e d’epoca possono presentare problemi per le compagnie di assicurazione, poiché devono determinare il valore reale del veicolo e valutare la validità dei reclami, evitando di risarcire cifre ingiustificate.

Per affrontare questi problemi, potrebbero essere necessarie misure legislative più rigorose, controlli più stretti sulla certificazione dei veicoli storici e d’epoca, nonché una maggiore collaborazione tra le autorità fiscali, le agenzie di regolamentazione e le compagnie di assicurazione per prevenire e combattere l’abuso e la frode in questo settore.

Continua l’inchiesta della nostra redazione…

FARMACI ON-LINE: attenzione al prezzo!

L’acquisto di farmaci online può essere conveniente in termini di comodità e spesso di costo, ma è importante fare alcune considerazioni prima di effettuare un acquisto. Ecco alcuni punti da tenere presente:

  1. Sicurezza e affidabilità del venditore: Assicurati di acquistare da siti affidabili e autorizzati. Cerca sempre siti web di farmacie online certificate e con una buona reputazione. Evita siti sconosciuti o dubbi che potrebbero vendere prodotti contraffatti o scaduti.
  2. Prezzi: Esistono molte variazioni nei prezzi dei farmaci online, confronta attentamente i prezzi tra diversi venditori. Tuttavia, fai attenzione a offerte e prezzi troppo bassi, potrebbero indicare prodotti contraffatti o di bassa qualità.
  3. Costi di spedizione e tempi di consegna: Considera i costi di spedizione e i tempi di consegna quando confronti i prezzi online con quelli delle farmacie locali. Talvolta, anche se il prezzo del farmaco è più basso online, i costi di spedizione possono renderlo meno conveniente.
  4. Servizio clienti: Valuta la qualità del servizio clienti offerto dal venditore online. È importante poter contattare il venditore in caso di domande o problemi con il tuo ordine.

Dove acquistare dipende dalle proprie esigenze personali e dalla disponibilità dei prodotti. Alcune aziende online ben note e affidabili includono:

  • catene di farmacie molto conosciute;
  • farmacie certificate e autorizzate;
  • piattaforme di vendita affidabili che includono farmaci tra i loro prodotti, come Amazon Pharmacy (ove disponibile) o altre soluzioni similari.

Nel dubbio, è sempre possibile consultare il proprio medico prima di acquistare medicinali online, anche se si tratta di farmaci esenti da prescrizione medica, per assicurarsi che siano rispondenti e idonei alle nostre necessità.

Abbiamo ricevuto una segnalazione di un consumatore che evidenzia la notevole differenza di prezzo per un medicinale da banco venduto in rete.

TRANSACT® LAT 40 mg.

Il giorno 26 marzo 2024 abbiamo confrontato il prezzo del prodotto segnalatoci, su alcuni siti di vendita online.

I risultati sono riportati nella seguente tabella:  

Vacanze estive: occhio alle case a prima “svista”

Il turismo si è rimesso in moto e c’è già chi pensa alle vacanze estive. Ecco alcuni consigli e suggerimenti per organizzare una vacanza ed un viaggio sicuro evitando truffe per case fantasma:

  1. Ricerca affidabile: Utilizza piattaforme di prenotazione rinomate e affidabili per cercare alloggi. Siti web come Airbnb, Booking.com e altri hanno sistemi di verifica dei proprietari e recensioni degli utenti che possono aiutarti a identificare le opzioni sicure.
  2. Leggi recensioni: Prima di prenotare, leggi attentamente le recensioni degli altri viaggiatori che hanno soggiornato nell’alloggio che stai considerando. Presta particolare attenzione alle recensioni recenti e a quelle che sollevano eventuali preoccupazioni riguardo alla proprietà o al proprietario.
  3. Comunica direttamente con il proprietario: Se possibile, comunica direttamente con il proprietario dell’appartamento tramite la piattaforma di prenotazione o tramite altri mezzi di contatto forniti. Fai domande dettagliate sull’alloggio e sulla sua disponibilità per assicurarti che sia genuino.
  4. Attenzione ai prezzi troppo bassi: Sii cauto se trovi annunci con prezzi molto al di sotto della media di mercato per una determinata area. Offerte troppo convenienti potrebbero essere un segnale di allarme per una possibile truffa.
  5. Fai ricerche online: Cerca informazioni sull’appartamento o sul proprietario online. Se trovi segnalazioni di truffe o recensioni negative riguardanti l’annuncio o il proprietario, potrebbe essere meglio evitare quella sistemazione.
  6. Richiedi documentazione: Chiedi al proprietario di fornire documenti e conferme che dimostrino la sua legittimità, come contratti di locazione, certificati di proprietà o licenze di affitto turistico, se applicabile.
  7. Paga in modo sicuro: Evita di effettuare pagamenti tramite metodi non sicuri come bonifici bancari diretti o trasferimenti di denaro. Utilizza piuttosto sistemi di pagamento sicuri e rinomati offerti dalle piattaforme di prenotazione online.
  8. Fai attenzione alle richieste di pagamento anticipato: Sii cauto se ti viene richiesto di pagare l’intero importo del soggiorno in anticipo, specialmente se non hai ancora visto l’appartamento di persona. È comune pagare un deposito o una percentuale iniziale, ma evita di effettuare pagamenti completi prima del tuo arrivo.
  9. Conferma la prenotazione: Prima di confermare la prenotazione, assicurati di avere tutti i dettagli concordati per iscritto e verifica che siano chiari i termini di cancellazione e le politiche di rimborso nel caso di eventuali problemi.

Seguendo questi consigli e rimanendo vigili durante il processo di prenotazione, puoi ridurre il rischio di incappare in truffe o pagare per affitti di appartamenti inesistenti e non rovinarti le vacanze estive.

Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi…!

Durante il Ponte di Pasqua, molte persone in Italia approfittano dei giorni festivi per fare una breve vacanza o un viaggio. Le mete turistiche più gettonate durante questo periodo variano a seconda delle preferenze personali e delle possibilità di viaggio. Tuttavia, alcune destinazioni tendono ad essere particolarmente popolari:

  1. Città d’arte: Destinazioni come Roma, Firenze, Venezia e Napoli sono sempre molto richieste durante il Ponte di Pasqua. Le persone cercano di godere dell’arte, della storia e della cultura di queste città durante le brevi pause.
  2. Località balneari: Molte persone scelgono di trascorrere il Ponte di Pasqua al mare, approfittando dei primi giorni di bel tempo. Località come la Costiera Amalfitana, la Riviera Ligure, la Costa Smeralda in Sardegna e le spiagge della Puglia sono molto popolari.
  3. Montagna: Alcuni preferiscono trascorrere il Ponte di Pasqua in montagna, specialmente per fare escursioni o sciare. Le Alpi e gli Appennini offrono numerose possibilità per chi ama la natura e lo sport all’aria aperta.
  4. Città termali: Alcune persone scelgono di trascorrere il Ponte di Pasqua in una località termale per rilassarsi e rigenerarsi. Luoghi come Montecatini Terme, Salsomaggiore Terme e le Terme di Saturnia sono popolari per chi cerca un po’ di benessere.
  5. Località religiose: Dato il significato religioso della Pasqua, molte persone visitano anche luoghi sacri durante questo periodo. Ad esempio, Assisi, dove si trova la Basilica di San Francesco, o città come Gerusalemme per i pellegrinaggi religiosi.

Tuttavia, è importante considerare che durante il Ponte di Pasqua molte destinazioni turistiche tendono ad essere affollate e i prezzi dei servizi turistici possono essere più alti rispetto ad altri periodi dell’anno. Pertanto, è consigliabile prenotare in anticipo e pianificare con cura il viaggio per evitare inconvenienti.

Vendite Auto: incentivi e sconti 2024

Incentivi statali per l’acquisto di auto: uno sguardo al mercato e alla transizione ecologica

Il settore automobilistico è in costante evoluzione, spinto dalle crescenti esigenze di sostenibilità ambientale e dalle mutevoli politiche pubbliche. In particolare, l’interesse per veicoli più ecologici è sempre più alto, guidando una transizione graduale ma decisa verso la mobilità sostenibile. In questo contesto, gli incentivi statali per l’acquisto di auto rappresentano un importante strumento per stimolare il mercato e accelerare questa transizione.

La situazione attuale del mercato dell’auto

Negli ultimi anni, il mercato dell’auto ha sperimentato un certo grado di stagnazione, influenzato da diversi fattori, tra cui l’incertezza economica, le restrizioni legate alla pandemia e la crescente consapevolezza ambientale. Quest’ultima ha portato sempre più consumatori a considerare veicoli ecologici, come le auto elettriche e ibride, come opzioni preferenziali per il loro prossimo acquisto.

Tuttavia, nonostante l’interesse crescente per i veicoli ecologici, la transizione verso un parco auto più sostenibile procede a passo lento. Questo è dovuto a diversi fattori, tra cui l’infrastruttura di ricarica ancora in fase di sviluppo, i costi iniziali più elevati rispetto alle controparti tradizionali e la necessità di un maggiore supporto politico ed economico per incentivare l’adozione di queste tecnologie.

Incentivi statali per l’acquisto di auto ecologiche

Per affrontare questa sfida e promuovere l’adozione di veicoli più ecologici, molti governi hanno introdotto incentivi finanziari per gli acquirenti. Questi incentivi possono assumere diverse forme, tra cui sconti diretti sull’acquisto, agevolazioni fiscali, esenzioni dalle tasse di circolazione e contributi per l’installazione di infrastrutture di ricarica.

Ad esempio, in molti paesi europei, come la Germania, la Francia e il Regno Unito, sono stati introdotti programmi di incentivi per l’acquisto di auto elettriche e ibride plug-in, che offrono sussidi diretti agli acquirenti o esenzioni fiscali. Inoltre, alcuni governi locali stanno investendo nella costruzione di stazioni di ricarica pubbliche per rendere più accessibile la ricarica dei veicoli elettrici.

Effetti degli incentivi sul mercato dell’auto

Gli incentivi statali hanno dimostrato di avere un impatto significativo sul mercato dell’auto. In molti casi, hanno contribuito ad aumentare le vendite di veicoli ecologici e a accelerare la transizione verso una mobilità più sostenibile. Tuttavia, è importante notare che gli incentivi da soli potrebbero non essere sufficienti a garantire una transizione completa e duratura verso veicoli più ecologici.

Per ottenere risultati duraturi, è necessario adottare un approccio olistico che includa investimenti nella ricerca e nello sviluppo di tecnologie innovative, miglioramenti dell’infrastruttura di ricarica, educazione dei consumatori e politiche pubbliche mirate a favorire l’adozione di veicoli ecologici.

Conclusioni

Gli incentivi statali per l’acquisto di auto ecologiche rappresentano un importante strumento per stimolare il mercato e accelerare la transizione verso una mobilità più sostenibile. Tuttavia, per ottenere risultati duraturi, è necessario adottare un approccio integrato che includa misure politiche, investimenti nell’infrastruttura e sensibilizzazione dei consumatori. Solo attraverso un impegno congiunto da parte dei governi, dell’industria e della società civile possiamo sperare di realizzare un futuro in cui la mobilità sia davvero sostenibile e rispettosa dell’ambiente.

LUCCA COMICS & GAMES: fa il pienone ma in tanti disertano l’evento causa maltempo

Diversi consumatori ci segnalano che da giovedì pomeriggio, la circolazione dei treni è sospesa su quasi tutte le tratte che collegano Lucca al resto della Toscana.

Numerosi viaggiatori sono stati bloccati per ore nelle stazioni di Prato (la linea Prato – Bologna risulta tuttora interrotta) e, coloro che comunque sono riusciti a raggiungere Firenze, hanno riscontrato che la maggior parte dei convogli non cancellati viaggiava con ritardi di oltre 2/3 ore, sia in direzione nord che verso Roma.

Di conseguenza ieri, venerdì 3 novembre, per un considerevole numero di visitatori non è stato possibile giungere a Lucca con i consueti mezzi di trasporto pubblico.

Nonostante le ripetute richieste della Protezione Civile di evitare tutti gli spostamenti non indispensabili e gli inviti del Presidente della Regione Toscana a non muoversi a causa dell’eccezionale ondata di maltempo, l’Organizzazione di Lucca Comics & Games ha deciso di mantenere il programma della manifestazione, senza tener conto dell’allerta meteo che comprendeva anche la zona espositiva e delle particolari cause di forza maggiore che hanno impedito, a numerosi visitatori, di raggiungere Lucca sia tramite la rete ferroviaria che seguendo le principali arterie stradali.

La Regione Toscana ha dichiarato lo stato di calamità e purtroppo oltre ai danni per milioni di euro, questa calamità ha provocato alcune vittime.

Ci sembra veramente fuori luogo che questo evento non sia stato sospeso anche solo per rispetto dei cittadini toscani che piangono i propri cari o sono stati sfollati dalle case rese inagibili dall’inondazione.

“Lo spettacolo deve continuare” … ma a tutto c’è un limite!

Stiamo valutando le possibili azioni, quali ad esempio la richiesta collettiva di rimborso oppure una class action per ottenere il risarcimento del prezzo pagato, per tutti coloro che hanno raccolto l’invito del Governatore Giani e non si sono recati all’evento.

Chiunque desideri chiedere il rimborso dell’importo pagato può compilare il modulo di contatto presente sul sito internet.

Ricambi auto usati: ma conviene?

Mi sono rivolto ad un rivenditore di autoricambi per acquistare una modanatura in plastica (la cornice paracolpi del parafango posteriore) di una Fiat 500x.

L’addetto mi ha fatto presente che questo componente è disponibile solamente presso i rivenditori autorizzati del gruppo FCA, al prezzo indicativo di circa 100 euro e quale possibile alternativa, nel caso volessi risparmiare, mi ha suggerito di rivolgermi ad un autodemolitore della zona.

Ho pertanto contattato una noto centro di autodemolizioni che vende ricambi usati di ogni genere, il quale mi ha proposto l’articolo in questione, recuperato da una Fiat 500x incidentata, a soli 50 euro.

Alla fine, senza muovermi di casa, ho acquistato la modanatura nuova ed originale al prezzo di 45 euro più spese di spedizione per un totale di 55 euro, su eBay presso un magazzino ricambi auto di Caserta.

Ritengo inutile ogni commento e lasciare al lettore le considerazioni del caso!

Conviene davvero acquistare pezzi usati? Pensiamoci bene!

Saldi 2023: un “flop” annunciato

Dopo lo stillicidio ai danni dei consumatori, causato dal continuo aumento dei prezzi, oggi, le associazioni di categoria dei commercianti lamentano una falsa partenza dei saldi con acquisti al di sotto delle loro aspettative.

Ci vuole un bel coraggio a chiamarli saldi se teniamo conto che con la riduzione media applicata agli articoli in promozione, il costo dei prodotti in saldo risulta comunque notevolmente maggiore del prezzo praticato senza sconti lo scorso anno.

Gli aumenti che i consumatori hanno riscontrato, superano di gran lunga le rivalutazioni ISTAT legate all’inflazione anzi, se vogliamo dirla tutta, questi rincari sono per lo più generati dal sistema distributivo commerciale che spesso fa capo ai medesimi gruppi societari, consentendo loro di creare dei veri e propri cartelli speculativi ai danni dei clienti.

Più di una volta infatti, in passato, le forze dell’ordine hanno scoperto gli accordi illeciti che vari produttori hanno adottano a scapito delle parti più deboli del mercato: noi consumatori.

E se tutti noi smettessimo di acquistare i prodotti di determinate marche…. cosa accadrebbe?

Potremmo sempre provare!

Manutenzione autovetture: libera concorrenza

I produttori sono corsi al riparo contro la normativa europea sulla libera concorrenza che consente agli automobilisti di far eseguire la manutenzione dei propri veicoli a qualsivoglia officina di autoriparazioni.

Per ostacolare questa libera scelta dei consumatori, le case automobilistiche hanno introdotto un blocco tecnologico che impedisce all’autoriparatore l’azzeramento delle spie del service, ma non solo: riferiscono gli addetti che negli ultimi modelli sono state bloccate anche le pinze dei freni, di conseguenza la semplice sostituzione delle pastiglie è resa possibile solo pagando un abbonamento che consente all’operatore di collegarsi al sistema informativo del produttore e sbloccare il meccanismo.

Ovviamente i costi di questi abbonamenti o connessioni a pagamento incidono sul prezzo finale pagato da cliente.

Contro questa palese violazione il comitato sta presentando un esposto all’Unione Europea e all’Autorità Garante per chiedere di sanzionare i produttori e valutare se questa iniziativa rientri in un cartello delle principali case automobilistiche.