Sinistri stradali

Il risarcimento danni e lesioni

Troppo spesso la posizione di forza delle Compagnie assicurative consente loro di erogare al danneggiato un risarcimento iniquo ed arbitrario che non comprende mai i disagi conseguenti al sinistro subito.

La valutazione del danno

Di regola i liquidatori delle società di assicurazione predispongono le proposte di risarcimento sia per danni materiali che lesioni personali, sulla base di perizie di parte, effettuate da professionisti che hanno con la compagnia un rapporto contrattuale continuativo.

Di fatto un contratto atipico che potrebbe, in molti casi, essere parificato ad un rapporto di lavoro subordinato.

Anche quando non avviene in modo palese, i professionisti incaricati dalle Assicurazioni, subiscono spesso una intimidazione velata dalla Società assicuratrice che impone loro di redigere perizie con il minor danno possibile, fatto salvo la disdetta del contratto.

Il danneggiato, consapevole che lo scontro con la Compagnia richiede uno sforzo rilevante tra spese legali e tempo perso, finisce quasi sempre per accettare l’offerta ed ottenere una cifra che ripaga solo in parte il danno ed i disagi patiti.

Sarebbe estremamente facile e semplice garantire maggiormante i danneggiati, se solo vi fosse la volontà politica di risolvere questa vera e propria ingiustizia sociale.

A nostro avviso, basterebbe una modifica legislativa che imponga alle Società assicuratrici di pagare i danni sulla base di perizie indipendenti formulate da professionisti che non hanno alcun rapporto contrattuale con la compagnia liquidante.

Il colpo di frusta

Allo stesso modo le perizie medico legali sulle quali effettuare il risarcimento dovrebbero essere quantificate da specialisti di strutture indipendenti, quali le Aziende Sanitarie Territoriali, gli Ospedali pubblici o l’INAIL.

Le Assicurazioni che non concordano sulla quantificazione del danno, stabilita da queste organizzazioni, avrebbero sempre e comunque facoltà, dopo aver liquidato l’importo, di contestare la valutazione di ricorrere in “Giudizio” e sottoporre le proprie perizie di parte.

Miglioriamo la nostra vita con meno favoritismi corporativi e permettiamo maggior giustizia sociale.

Danni da intemperie

Riportiamo di seguito la richiesta di un consumatore, al quale l’assicurazione ha rifiutato il risarcimento dei danni provocati dalla caduta di tegole dal tetto di un condominio.

Buongiorno a tutti,

a novembre del 2018 cadono dal tetto di un condominio delle “tegole e materiale vario” sulla mia auto provocando un danno quantificato in circa 1500 euro.

Premetto che io non faccio parte di questo condominio ma mi trovavo lì perché lavoro presso l’ufficio di un condomino.

Provvedo subito con materiale fotografico, testimone (vero) mezzo PEC a chiedere il risarcimento all’amministratore del condominio che attiva subito l’assicurazione.

Dopo 1 mese esce il perito e solo oggi, dopo 4 mesi mi risponde l’assicurazione così:

“In riferimento al sinistro in oggetto, siamo spiacenti di comunicarLe che non sarà possibile formulare un’offerta di risarcimento in quanto il distacco delle scossaline e della copertura è da ricondurre alla forza dell’evento atmosferico e non al deperimento del fabbricato. Pertanto, seppur spiacenti, non rileviamo alcuna responsabilità del condominio nostro assicurato.”

Il titolare dell’ufficio presso cui lavoro (condomino) tra l’altro mi dice che in diverse riunioni -e da un bel po’ di tempo – si discute ed è a verbale la necessità di sistemare il tetto perché in cattive condizioni.

Come posso agire?

Ringrazio