In questa sezione puoi trovare i suggerimenti dei nostri specialisti!
Puoi chiedere un parere o un consiglio ai nostri consulenti compilando l’apposita form nella sezione contatti…
Per evitare il furto di identità digitale
Utilizzare password forti e diverse per ogni account online e cambiare regolarmente le password. Utilizzare password complesse che includono lettere maiuscole e minuscole, numeri e caratteri speciali.
Non condividere mai informazioni personali, come il codice fiscale, il numero della carta di credito o le password, via e-mail o attraverso siti web non sicuri.
Utilizza solo siti web sicuri e verificati per le transazioni online. Verifica che il sito web inizi con “https” e che ci sia un lucchetto vicino alla barra degli indirizzi.
Utilizzare software antivirus e firewall per proteggere il proprio computer e dispositivo mobile da eventuali attacchi di malware.
Non fornire informazioni personali a siti web che sembrano sospetti o poco affidabili.
Essere cauti con i messaggi di phishing che cercano di ottenere informazioni personali. Non aprire mai link in messaggi sospetti o da mittenti sconosciuti.
Monitorare regolarmente i propri account online per individuare eventuali attività sospette o non autorizzate.
Proteggere i propri documenti elettronici sensibili, come estratti conto o cedolini retribuzioni e copie di carta d’identità, utilizzando password e crittografia.
Fare attenzione alle informazioni personali che si applicano sui social media e utilizzare impostazioni di privacy per limitare l’accesso alle informazioni. Se si sospetta di essere vittima di furto di identità digitale, contattare immediatamente la banca e le autorità competenti e prendere misure per proteggere le proprie informazioni personali.
Truffe agli anziani
Ecco un decalogo di suggerimenti per proteggere gli anziani dalle truffe:
- Parlate regolarmente con gli anziani della vostra famiglia per capire le loro preoccupazioni e le loro esigenze.
- Informa gli anziani sui tipi di truffe che possono verificarsi, ad esempio le truffe telefoniche, le truffe di phishing online o le truffe porta a porta.
- Incoraggiate gli anziani a non fornire informazioni personali, finanziarie o sensibili al telefono, tramite e-mail o a persone sconosciute.
- Suggerite di non firmare documenti o contratti prima di averli letti attentamente e averli discussi con un avvocato o un familiare di fiducia.
- Consigliate agli anziani di non inviare denaro o effettuare trasferimenti a persone sconosciute, anche se sembrano affidabili o se hanno una buona storia.
- Chiedete agli anziani di segnalarvi ogni richiesta sospetta o insolita di denaro o informazioni personali.
- Informate gli anziani sui loro diritti e su come possono segnalare le truffe alle autorità competenti.
- Consigliate agli anziani di non farsi pressare o intimorire da coloro che cercano di convincerli a effettuare un pagamento o a fornire informazioni personali.
- Suggerite di verificare l’identità di chiunque si presenti come rappresentante di un’organizzazione o di un’azienda, chiedendo sempre una carta d’identità o un tesserino di riconoscimento.
Infine, incoraggiate gli anziani a non isolarsi e a condividere con voi qualsiasi preoccupazione o problema che potrebbero avere. In questo modo, potrete aiutarli a trovare le soluzioni migliori e ad evitare le truffe.
L’Informatica Forense
L’informatica forense è una branca dell’informatica che si occupa di applicare metodi e tecniche scientifiche per analizzare dati informatici con lo scopo di identificare, raccogliere, preservare e analizzare le prove digitali presenti in dispositivi elettronici.
L’obiettivo principale dell’informatica forense è di identificare, analizzare e preservare le prove digitali utili per l’investigazione di attività criminali o il rispetto di normative riguardanti la privacy o la proprietà intellettuale.
Il tecnico informatico forense è un professionista specializzato in questo campo che si occupa di eseguire analisi forensi sui dispositivi elettronici, raccogliere le prove digitali e conservarle in modo sicuro, analizzare i dati e produrre relazioni tecniche da utilizzare come prove in tribunale.
Le attività che un tecnico informatico forense può attuare includono:
- Acquisizione delle prove digitali: il tecnico informatico forense deve sapere come acquisire le prove digitali in modo sicuro, utilizzando tecniche e strumenti adeguati.
- Analisi delle prove digitali: il tecnico informatico forense deve essere in grado di analizzare le prove digitali acquisite, utilizzando strumenti di analisi forense per recuperare dati da dispositivi di storage, recuperare file cancellati, analizzare i dati di rete, etc.
- Conservazione delle prove digitali: il tecnico informatico forense deve sapere come preservare le prove digitali in modo sicuro, utilizzando tecniche di conservazione che garantiscano l’integrità e la veridicità delle prove.
- Presentazione delle prove digitali in tribunale: il tecnico informatico forense deve essere in grado di presentare le prove digitali raccolte in modo chiaro e comprensibile, illustrando le tecniche utilizzate e fornendo una valutazione tecnica delle prove.
Contattateci per eventuali approfondimenti o per ricevere alcuni nominativi di specialisti ed esperti di questo settore.
ECSM
Il mese europeo della sicurezza informatica (ECSM) è una campagna di sensibilizzazione dell’Unione che si svolge in ottobre. Ha l’obiettivo di promuovere la sicurezza della sicurezza informatica tra i cittadini. La campagna si propone di cambiare la percezione delle minacce informatiche nella vita di ogni giorno – al lavoro o quando si è online nella vita privata.
La sicurezza delle reti e dell’informazione per gli educatori
Destinatari
I destinatari sono gli educatori, intesi come formatori, docenti, omologhi coinvolti nella didattica e informale, ivi compreso l’apprendimento permanente. Negli elenchi dei portatori d’interessi in materia di TIC non va dimenticato il ruolo fondamentale svolto dagli educatori!
Consigli per l’insegnamento della sicurezza delle reti e dell’informazione
- In base ai risultati di uno studio condotto dall’ENISA, una sessione didattica di qualità presuppone che l’educatore si avvalga di: breve introduzione e laboratori pratici; storie ed esempi tratti dalla vita reale; le sessioni formative intensive possono prevedere: attività di giochi di ruolo, esercizi di simulazione, attività di lavoro di squadra; business game come parte degli esami; vari filmati di qualità;
- Sfide da superare:
Comprendere che l’utilizzo della tecnologia comporta rischi e che tali rischi non sono solo personali, ma possono anche riguardare altre persone. è importante capire la tecnologia, non solo utilizzarla;
Ridefinire i rapporti e comportamenti umani reali su Internet: “Netiquette”;
Prendere in considerazione competenze multidisciplinari (giuridiche, tecniche, organizzative, ecc.) - Modello di intermediazione in materia di educazione alla sicurezza delle reti e dell’informazione
Raccomandazione
- Raccomandiamo a educatori e studenti di adottare un atteggiamento costruttivo;
- Istituire partenariati pubblici-privati per voli e sviluppo materiali e sessioni aggiornate.
Per maggiori informazioni: http://www.enisa.europa.eu/activities/stakeholder-relations/nis-brokerage-1

Sicurezza Informatica
La sicurezza nel trattamento delle informazioni presenti nei cellulari è un tema importante e sempre più rilevante nella società moderna. In questa relazione, esaminerò le principali minacce alla sicurezza delle informazioni nei cellulari, le misure di sicurezza che possono essere utilizzate per mitigare queste minacce e alcune delle tendenze emergenti in questo campo.
Minacce alla sicurezza nei cellulari: Ci sono diverse minacce alla sicurezza dei dati che possono essere presenti sui cellulari. Questi includono:
Accesso non autorizzato: se il tuo cellulare finisce in mano a qualcun altro, le tue informazioni potrebbero essere esposte al rischio di accesso non autorizzato. Ciò può accadere se il cellulare viene rubato o smarrito, o se qualcuno lo prende in prestito senza il tuo permesso.
Malware: i malware sono programmi dannosi che possono essere installati sui cellulari per rubare informazioni, tracciare la tua posizione o danneggiare il tuo cellulare.
Phishing: il phishing è un’attività fraudolenta in cui viene inviato un messaggio o una e-mail fraudolenta che sembra provenire da una fonte affidabile, ma in realtà cerca di indurti a fornire informazioni personali o finanziarie.
Misure di sicurezza: Esistono diverse misure di sicurezza che puoi adottare per proteggere le informazioni presenti sul tuo cellulare. Questi includono:
- Usa una password o un PIN per proteggere l’accesso al tuo cellulare.
- Aggiornare regolarmente il sistema operativo del tuo cellulare e le app installate.
- Installare un software antivirus o antimalware.
- Non accettare messaggi o e-mail sospetti o da fonti non affidabili.
- Utilizzare reti Wi-Fi protette da password quando si naviga su Internet da un cellulare.
- Vietato installare app di provenienza sconosciuta o non verificata.
- Crittografare i dati presenti sul cellulare.
Tendenze emergenti: Con l’avvento di nuove tecnologie, emergono anche nuove minacce alla sicurezza dei dati sui cellulari. Alcune delle tendenze emergenti in questo campo includono:
- L’uso di biometria per l’accesso ai cellulari, come il riconoscimento facciale o l’impronta digitale.
- L’adozione di blockchain per proteggere le informazioni sui cellulari.
- L’uso di intelligenza artificiale per rilevare e prevenire le minacce alla sicurezza.
- L’implementazione di tecnologie di sicurezza avanzate, come la crittografia end-to-end.
In conclusione, la sicurezza dei dati sui cellulari è un tema importante che richiede attenzione e consapevolezza. Adottando le misure di sicurezza appropriate e rimanendo informati sulle tendenze emergenti nel campo della sicurezza, possiamo proteggere le nostre informazioni e mantenere i nostri cellulari sicuri.
APP “IMMUNI”
Riportiamo un estratto dell’inchiesta di REPORT trasmessa in data 9/11/2020
Domanda della Redazione:
In base a uno studio dei ricercatori del Trinity College di Dublino è emerso che le app sviluppate sulla base delle Api di Google – tra cui anche Immuni – inviano dati personali anche sensibili ai server di Google sulla base del funzionamento del Google Play Services, un componente fondamentale per tutti i telefoni Android. Il Governo italiano era a conoscenza di questo dettaglio e ha mai avviato una interlocuzione con Google per cercare di arginare il problema?
Risposta del Dipartimento per la trasformazione digitale:
Lo studio “Contact Tracing App Privacy: What Data Is Shared By Europe’s GAEN Contact Tracing Apps” scritto da due professori del Trinity College analizza, in particolare sotto il profilo privacy, alcuni sistemi di contact tracing europei distinguendo, fin dalle premesse, la componente “client” ovvero l’app progettata, sviluppata e gestita dalle autorità sanitarie nazionali dei diversi Paesi (Immuni nel nostro caso), e la componente del sistema Google sottostante. Il giudizio degli autori sull’app Immuni – così come sulle app di Germania, Svizzera, Austria, Danimarca, Spagna, Polonia, Irlanda e Lettonia – è estremamente positivo: le app vengono espressamente considerate delle best practice. Quanto al sistema Google sottostante, lo studio si limita a descrivere il processo di funzionamento caratteristico dell’intero ecosistema Google nell’ambito del quale, come è noto da sempre, vi è condivisione sistematica di informazioni tra il dispositivo dell’utente e la piattaforma attraverso la quale Google rende disponibili tutte le app, incluse, evidentemente, quelle destinate alla funzione di contact tracing. Nulla nello studio, tuttavia, suggerisce che dati personali di carattere sanitario raccolti o gestiti attraverso le app di contact tracing nazionali, e in particolare Immuni, siano condivisi con Google o che Google vi abbia comunque accesso. Tali dati vengono esclusivamente registrati sul dispositivo dell’utente e sono condivisi – in caso di accertamento di positività dell’utente – con i soli sistemi informatici del sistema sanitario nazionale. Così peraltro, nel caso di Immuni, è previsto dalla legge e accertato dal Garante per la Protezione dei dati personali in sede di parere sulla Valutazione di impatto relativa al funzionamento di Immuni predisposta dal Ministero della Salute.
Ognuno ne tragga le proprie considerazioni … Il nostro consiglio: “valutate attentamente se scaricarla e installarla sul vostro dispositivo”