C’era una volta… “Alibabà e i 40 ladroni”

Oggi abbiamo… “il 110 e i Superfurboni”

Il Superbonus è l’agevolazione fiscale disciplinata dall’articolo 119 del decreto legge n. 34/2020 (decreto Rilancio), che consiste in una detrazione del 110% delle spese sostenute a partire dal 1 luglio 2020 per la realizzazione di specifici interventi finalizzati all’efficienza energetica e al consolidamento statico o alla riduzione del rischio sismico degli edifici. Tra gli interventi agevolati rientra anche l’installazione di impianti fotovoltaici e delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

L’agevolazione si affianca alle detrazioni, già in vigore da molti anni, spettanti per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici (ecobonus) e per quelli di recupero del patrimonio edilizio, inclusi quelli antisismici (sismabonus), attualmente disciplinate, rispettivamente, dagli articoli 14 e 16 del decreto legge n. 63/2013.

Solamente la fantasia e la creatività dei politici italiani poteva dar luogo ad una follia di questa portata. L’approvazione di questa agevolazione del tutto insensata si è basata prevalentemente nel rilancio dell’edilizia, un settore praticamente fermo da anni considerato trainante per l’economia del nostro Paese.

Peccato che regalare delle ristrutturazioni senza un valido criterio e senza men che meno un serio controllo, ha dato vita ad un pozzo di S. Patrizio che esaudiva i desideri di alcuni personaggi e consentiva loro di studiare vere e proprie truffe a scapito dello Stato.

Senza contare l’aumento sconsiderato e ingiustificato dei prezzi che ne è scaturito e sta provocando una vera impennata dell’inflazione con la quale tutti noi volenti o no dovremo presto fare i conti.