LUCCA COMICS & GAMES: fa il pienone ma in tanti disertano l’evento causa maltempo

Diversi consumatori ci segnalano che da giovedì pomeriggio, la circolazione dei treni è sospesa su quasi tutte le tratte che collegano Lucca al resto della Toscana.

Numerosi viaggiatori sono stati bloccati per ore nelle stazioni di Prato (la linea Prato – Bologna risulta tuttora interrotta) e, coloro che comunque sono riusciti a raggiungere Firenze, hanno riscontrato che la maggior parte dei convogli non cancellati viaggiava con ritardi di oltre 2/3 ore, sia in direzione nord che verso Roma.

Di conseguenza ieri, venerdì 3 novembre, per un considerevole numero di visitatori non è stato possibile giungere a Lucca con i consueti mezzi di trasporto pubblico.

Nonostante le ripetute richieste della Protezione Civile di evitare tutti gli spostamenti non indispensabili e gli inviti del Presidente della Regione Toscana a non muoversi a causa dell’eccezionale ondata di maltempo, l’Organizzazione di Lucca Comics & Games ha deciso di mantenere il programma della manifestazione, senza tener conto dell’allerta meteo che comprendeva anche la zona espositiva e delle particolari cause di forza maggiore che hanno impedito, a numerosi visitatori, di raggiungere Lucca sia tramite la rete ferroviaria che seguendo le principali arterie stradali.

La Regione Toscana ha dichiarato lo stato di calamità e purtroppo oltre ai danni per milioni di euro, questa calamità ha provocato alcune vittime.

Ci sembra veramente fuori luogo che questo evento non sia stato sospeso anche solo per rispetto dei cittadini toscani che piangono i propri cari o sono stati sfollati dalle case rese inagibili dall’inondazione.

“Lo spettacolo deve continuare” … ma a tutto c’è un limite!

Stiamo valutando le possibili azioni, quali ad esempio la richiesta collettiva di rimborso oppure una class action per ottenere il risarcimento del prezzo pagato, per tutti coloro che hanno raccolto l’invito del Governatore Giani e non si sono recati all’evento.

Chiunque desideri chiedere il rimborso dell’importo pagato può compilare il modulo di contatto presente sul sito internet.

Ricambi auto usati: ma conviene?

Mi sono rivolto ad un rivenditore di autoricambi per acquistare una modanatura in plastica (la cornice paracolpi del parafango posteriore) di una Fiat 500x.

L’addetto mi ha fatto presente che questo componente è disponibile solamente presso i rivenditori autorizzati del gruppo FCA, al prezzo indicativo di circa 100 euro e quale possibile alternativa, nel caso volessi risparmiare, mi ha suggerito di rivolgermi ad un autodemolitore della zona.

Ho pertanto contattato una noto centro di autodemolizioni che vende ricambi usati di ogni genere, il quale mi ha proposto l’articolo in questione, recuperato da una Fiat 500x incidentata, a soli 50 euro.

Alla fine, senza muovermi di casa, ho acquistato la modanatura nuova ed originale al prezzo di 45 euro più spese di spedizione per un totale di 55 euro, su eBay presso un magazzino ricambi auto di Caserta.

Ritengo inutile ogni commento e lasciare al lettore le considerazioni del caso!

Conviene davvero acquistare pezzi usati? Pensiamoci bene!

Saldi 2023: un “flop” annunciato

Dopo lo stillicidio ai danni dei consumatori, causato dal continuo aumento dei prezzi, oggi, le associazioni di categoria dei commercianti lamentano una falsa partenza dei saldi con acquisti al di sotto delle loro aspettative.

Ci vuole un bel coraggio a chiamarli saldi se teniamo conto che con la riduzione media applicata agli articoli in promozione, il costo dei prodotti in saldo risulta comunque notevolmente maggiore del prezzo praticato senza sconti lo scorso anno.

Gli aumenti che i consumatori hanno riscontrato, superano di gran lunga le rivalutazioni ISTAT legate all’inflazione anzi, se vogliamo dirla tutta, questi rincari sono per lo più generati dal sistema distributivo commerciale che spesso fa capo ai medesimi gruppi societari, consentendo loro di creare dei veri e propri cartelli speculativi ai danni dei clienti.

Più di una volta infatti, in passato, le forze dell’ordine hanno scoperto gli accordi illeciti che vari produttori hanno adottano a scapito delle parti più deboli del mercato: noi consumatori.

E se tutti noi smettessimo di acquistare i prodotti di determinate marche…. cosa accadrebbe?

Potremmo sempre provare!

Manutenzione autovetture: libera concorrenza

I produttori sono corsi al riparo contro la normativa europea sulla libera concorrenza che consente agli automobilisti di far eseguire la manutenzione dei propri veicoli a qualsivoglia officina di autoriparazioni.

Per ostacolare questa libera scelta dei consumatori, le case automobilistiche hanno introdotto un blocco tecnologico che impedisce all’autoriparatore l’azzeramento delle spie del service, ma non solo: riferiscono gli addetti che negli ultimi modelli sono state bloccate anche le pinze dei freni, di conseguenza la semplice sostituzione delle pastiglie è resa possibile solo pagando un abbonamento che consente all’operatore di collegarsi al sistema informativo del produttore e sbloccare il meccanismo.

Ovviamente i costi di questi abbonamenti o connessioni a pagamento incidono sul prezzo finale pagato da cliente.

Contro questa palese violazione il comitato sta presentando un esposto all’Unione Europea e all’Autorità Garante per chiedere di sanzionare i produttori e valutare se questa iniziativa rientri in un cartello delle principali case automobilistiche.

L’ambulanza e i diritti del trasportato

Escludendo ogni intento polemico ma solo con il fine ultimo di fornire un’informazione corretta a coloro che sono vittime di incidenti, nel mese di aprile del 2022, abbiamo scritto alla direzione del servizio sanitario della Regione Lombardia chiedendo alcune delucidazioni.

Dopo alcuni mesi trascorsi senza alcun cenno di riscontro, abbiamo sollecitato la risposta ed abbiamo informato l’Ufficio regionale per la difesa del cittadino, nella speranza di ottenere con il loro intervento una qualche risposta.

Nonostante siano trascorsi oltre 14 mesi dalla nostra comunicazione non vi è traccia di risposte da parte dell’Ufficio regionale competente.

Alla faccia dell’attenzione che questa istituzione riserva ai propri cittadini ed alle organizzazioni che li rappresentano!

Intervento effettuato dai volontari di primo soccorso sotto il controllo e il coordinamento dell’AREU

I dati del nostro Cellulare

Una password sicura…!

La sicurezza nel trattamento delle informazioni presenti nei cellulari è un tema importante e sempre più rilevante nella società moderna. In questa relazione, esaminerò le principali minacce alla sicurezza delle informazioni nei cellulari, le misure di sicurezza che possono essere utilizzate per mitigare queste minacce e alcune delle tendenze emergenti in questo campo.

Minacce alla sicurezza nei cellulari: Ci sono diverse minacce alla sicurezza dei dati che possono essere presenti sui cellulari. Questi includono:

Accesso non autorizzato: se il tuo cellulare finisce in mano a qualcun altro, le tue informazioni potrebbero essere esposte al rischio di accesso non autorizzato. Ciò può accadere se il cellulare viene rubato o smarrito, o se qualcuno lo prende in prestito senza il tuo permesso.

Malware: i malware sono programmi dannosi che possono essere installati sui cellulari per rubare informazioni, tracciare la tua posizione o danneggiare il tuo cellulare.

Phishing: il phishing è un’attività fraudolenta in cui viene inviato un messaggio o una e-mail fraudolenta che sembra provenire da una fonte affidabile, ma in realtà cerca di indurti a fornire informazioni personali o finanziarie.

Misure di sicurezza: Esistono diverse misure di sicurezza che puoi adottare per proteggere le informazioni presenti sul tuo cellulare. Questi includono:

  • Usa una password o un PIN per proteggere l’accesso al tuo cellulare.
  • Aggiornare regolarmente il sistema operativo del tuo cellulare e le app installate.
  • Installare un software antivirus o antimalware.
  • Non accettare messaggi o e-mail sospetti o da fonti non affidabili.
  • Utilizzare reti Wi-Fi protette da password quando si naviga su Internet da un cellulare.
  • Vietato installare app di provenienza sconosciuta o non verificata.
  • Crittografare i dati presenti sul cellulare.

Tendenze emergenti: Con l’avvento di nuove tecnologie, emergono anche nuove minacce alla sicurezza dei dati sui cellulari. Alcune delle tendenze emergenti in questo campo includono:

  • L’uso di biometria per l’accesso ai cellulari, come il riconoscimento facciale o l’impronta digitale.
  • L’adozione di blockchain per proteggere le informazioni sui cellulari.
  • L’uso di intelligenza artificiale per rilevare e prevenire le minacce alla sicurezza.
  • L’implementazione di tecnologie di sicurezza avanzate, come la crittografia end-to-end.

In conclusione, la sicurezza dei dati sui cellulari è un tema importante che richiede attenzione e consapevolezza. Adottando le misure di sicurezza appropriate e rimanendo informati sulle tendenze emergenti nel campo della sicurezza, possiamo proteggere le nostre informazioni e mantenere i nostri cellulari sicuri.

La burocrazia è una vera pazzia

Quanto ci costa la pigrizia dei burocrati italiani

Si salvi chi può…!

La quantità di tempo perso a causa della burocrazia in Italia dipende da molti fattori, come ad esempio il tipo di procedura amministrativa, il settore di attività e la zona geografica in cui ci si trova. Tuttavia, ci sono diverse ricerche che stimano i tempi medi necessari per completare le pratiche amministrative in Italia.

Secondo un rapporto del 2019 della Commissione europea sulla governance dell’UE, l’Italia è tra i Paesi europei con i tempi di attesa più lunghi per le procedure amministrative. Ad esempio, per ottenere un permesso di costruire in Italia, ci vogliono in media 148 giorni, rispetto alla media europea di 113 giorni. Per iniziare un’impresa, i tempi di attesa in Italia sono di circa 22 giorni, rispetto alla media europea di 9 giorni.

Secondo uno studio del 2020 di CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa), le imprese italiane perdono circa 4,4 miliardi di euro l’anno a causa della burocrazia. In media, le imprese italiane impiegano circa 48 giorni l’anno per adempiere agli obblighi burocratici, ovvero il doppio rispetto alla media europea.

In generale, la burocrazia può avere un impatto significativo sulla produttività e sull’efficienza delle imprese e degli individui, oltre che sui costi economici e sociali. Pertanto, la semplificazione amministrativa e la riduzione della burocrazia sono obiettivi importanti per migliorare l’economia e la qualità della vita in Italia.

Pagamenti elettronici

Negli ultimi mesi c’è stato un aumento nel numero di tentativi di phishing in cui truffatori fingono di essere un dipendente di una banca o di un fornitore di servizi di pagamento e spingono le persone a rivelare le loro password o codici bancari tramite email, chiamate pre-registrate, SMS e WhatsApp. 

Attenzione ai tentativi di frode

È importante restare sempre all’erta e sapere che Satispay non vi chiederà mai codici di accesso o pin via SMS o chiamata.

Non dare mai i tuoi codici d’accesso 
via SMS o chiamata

  • Segui queste semplici regole per tutelarti:
  • 1) Accedi al tuo account Satispay solo attraverso l’applicazione.
  • 2) Non condividere mai i tuoi codici di accesso e pin con nessuno, anche se affermano di provenire da Satispay. I truffatori utilizzano tecniche sofisticate per creare fiducia e le chiamate possono spesso sembrare provenire da un numero riconosciuto come Satispay, o da altri istituti finanziari. Noi non ti chiameremo mai per chiederti le tue credenziali o altri codici segreti. 
  • 3) Se ricevi un messaggio SMS o WhatsApp oppure una e-mail da qualsiasi persona o azienda, stai in guardia, soprattutto se il messaggio include un link.
  • Se vieni contattato, segnalaci l’accaduto contattando l’assistenza clienti via support@satispay.com

Si prega di non disturbare…

Basta telefonate indesiderate!

Quasi ogni giorno, continua indisturbato, a tutte le ore, questo stillicidio ripetuto di chiamate ricevute da sistemi vocali automatici che spacciano notizie false e ingannevoli per conto di sedicenti operatori telefonici.

Facciamo smettere questo stalking vero e proprio che infastidisce la maggior parte dei consumatori italiani.

Chiusura S.P. 21 da Azzano Mella a Pievedizio

Abbiamo segnalato a Google Maps che la Strada Provinciale 21 dal Ristorante “La Niga” alla Frazione di Pievedizio resterà chiusa al traffico, in entrambi i sensi di marcia, fino al 31 marzo 2023, per i lavori di allargamento della piattaforma stradale e la realizzazione della nuova pista ciclopedonale di collegamento tra l’abitato di Pievedizio e la S.P. IX “Quinzanese” in Comune di Azzano Mella, località Niga.

L’informazione consentirà ai sistemi di navigazione di elaborare gli itinerari tenendo presente della chiusura del tratto in lavorazione.