Unieuro non risponde!

Abbiamo scritto per segnalare un disservizio nella piattaforma di vendita on-line di Unieuro ma a distanza di oltre due settimane il loro servizio clienti non si è degnato della benché minima risposta.

Se questa è la considerazione e l’attenzione che il gruppo Unieuro riserva ai propri consumatori e alle associazioni che li rappresentano, consigliamo di prestare molta attenzione agli acquisti e valutare con attenzione le loro promozioni.

Non possiamo infatti non chiederci come si possa praticamente “regalare” un forno pizza del valore dichiarato di ben € 249 con l’acquisto di un prodotto già scontato. Siamo veramente certi che questo “omaggio” valga davvero la cifra indicata?

Black Friday – uno specchietto per allodole

la storia e l’evoluzione del Black Friday sono un esempio molto interessante di come una tradizione commerciale americana sia stata reinterpretata in chiave europea (e italiana in particolare).


Origine del Black Friday

1. Dove e quando nasce

  • Il Black Friday nasce negli Stati Uniti, negli anni ’50-’60, legato al giorno successivo al Thanksgiving Day (il Giorno del Ringraziamento), che cade il quarto giovedì di novembre.
  • Tradizionalmente, il venerdì successivo segnava l’inizio dello shopping natalizio.

2. Perché si chiama “Black” (nero)
Ci sono due spiegazioni principali:

  • Versione contabile: negli anni ’60 i negozianti dicevano che, dopo un anno “in rosso” (cioè in perdita), finalmente con le vendite di quel giorno i conti tornavano “in nero” (in profitto).
  • Versione storica: la polizia di Filadelfia negli anni ’50 usava “Black Friday” per descrivere il caos del traffico e delle folle che invadevano la città per fare acquisti dopo il Ringraziamento.

3. Come si svolgeva originariamente

  • Il Black Friday era un solo giorno di sconti fortissimi (successivamente esteso al weekend e al “Cyber Monday” per gli acquisti online).
  • Era focalizzato soprattutto su elettronica, tecnologia e regali natalizi.
  • Le offerte erano limitate nel tempo e in quantità, creando un forte senso di competizione tra i consumatori.

L’arrivo e l’adattamento in Italia

1. Quando arriva

  • Il concetto di Black Friday arriva in Italia intorno al 2013-2015, importato da grandi catene internazionali (Amazon, Apple, Unieuro, MediaWorld, ecc.).
  • Inizialmente riguardava principalmente l’elettronica e l’e-commerce.

2. Come si è trasformato

  • Col tempo, l’idea si è diluita e ampliata:
    • È diventato un periodo promozionale di settimane, non più un solo giorno.
    • Coinvolge ogni tipo di prodotto: abbigliamento, cosmetici, mobili, assicurazioni, viaggi, perfino servizi finanziari.
    • In molti casi inizia già dai primi di novembre con “Black Week”, “Black Month”, “pre-Black Friday”, ecc.

3. Perché è cambiato

  • i rivenditori vogliono prolungare il periodo di vendite natalizie per massimizzare i ricavi.
  • gli acquisti online e la concorrenza internazionale spingono le aziende ad anticipare le offerte.
  • mantenere per settimane un clima di “sconti eccezionali” stimola acquisti impulsivi, anche quando le offerte non sono realmente straordinarie.

In sintesi

Il Black Friday in origine era un evento eccezionale e concentrato, simbolo dell’inizio dello shopping natalizio americano.
In Italia, invece, è diventato una lunga campagna promozionale generalizzata, più utile al marketing che al reale risparmio dei consumatori. Nei fatti, la solita fregatura… dietro l’angolo!

Un’offerta … sofferta!

Promozioni on-line… a prova di consumatore!

Sabato 25 e domenica 26 ottobre ho cercato di acquistare, sulla piattaforma on-line di MediaWorld, due climatizzatori Samsung usufruendo delle agevolazioni di Legge e delle promozioni in atto.
Dovendo eseguire il pagamento con bonifico “parlante”, ho contattato il servizio clienti per avere un supporto e chiarimenti sul procedimento. Dapprima ho conversato con il personale in Argentina, poi sono stato inoltrato al call center italiano, senza però ottenere alcun valido aiuto.
Nonostante ciò, ho tentato innumerevoli volte di completare l’acquisto dei prodotti presenti nel carrello. Purtroppo, al momento del pagamento, la piattaforma di vendita on-line non consentiva di confermare l’ordine, avvisando che alcuni articoli erano mancanti. Tuttavia, anche dopo tutti i tentativi non andati a buon fine, questi articoli continuavano a risultare disponibili e l’applicazione permetteva ancora di inserirli nuovamente nel carrello. Evidentemente c’era un problema sulla piattaforma che, in particolare:
a) non aggiornava la disponibilità di questi prodotti
b) permetteva di aggiungere prodotti mancanti al carrello
c) non proponeva l’abbinamento dell’unità interna (split) con la relativa unità esterna

Ad oggi, nonostante abbia segnalato il disservizio da ben nove giorni, sono ancora in attesa di una spiegazione. Non posso non chiedermi quanti soldi spreca MediaWorld per pubblicizzare le proprie offerte senza poi rispondere concretamente alle richieste dei clienti.