Editoriale!

In Italia abbiamo associazioni per tutti i gusti, gruppi di volontariato, aggregazioni di ogni tipo. Molte di queste svolgono un’attività essenziale e meritevole ma nonostante il loro impegno ed anche l’adozione di un “Codice del consumo” estremamente chiaro ed esaustivo, continuiamo ad essere i consumatori meno difesi d’Europa.

Questo è un dato di fatto che possiamo costatare in particolare quando ci rivolgiamo a grandi organizzazioni, i cui servizi clienti, impegnati anche di “notte” ad inventarsi iniziative volte a contingentare le richieste dei consumatori, pretendono l’adozione di fantasiose e complesse procedure con l’unico scopo di dissuadere il consumatore dal reclamare.

In tutta onestà anche i consumatori dovrebbero farsi parte attiva e adottare comportamenti in grado di influenzare le strategie commerciali dei produttori o della grande distribuzione.