comitatoconsumatori.it is hosted green!
This hoster is using green energy / compensation for its services.
This hoster is using green energy / compensation for its services.

Riportiamo di seguito un grafico con l’andamento dei prezzi del carburante alla pompa dal 2008 al 2018.

L’andamento del costo al barile del petrolio grezzo del seguente grafico, consente un confronto facile ed immediato con il prezzo del carburante nel medesimo periodo.

Da tutto ciò si deduce che l’andamento del prezzo del carburante non ha seguito puntualmente le variazioni del costo del petrolio.
Si nota in particolare che il prezzo dei carburanti non è diminuito con la stessa proporzione quando quest’ultimo ha subito delle significative riduzioni.
Come avveniva in passato, il Governo dovrebbe stabilire per Legge il prezzo massimo del carburante e lasciare facoltà alle Compagnie petrolifere di applicare un eventuale sconto.

Abbiamo rilevato che i prezzi indicati sul sito internet per le autovetture di questo brand non specificano che la messa in strada è esclusa.
Ritenendo che la trasparenza e la correttezza siano basilari, abbiamo segnalato al servizio clienti di Honda quanto appurato, evidenziando loro che i prezzi esposti non devono dar adito a possibili equivoci o fraintendimenti.
Non solo, abbiamo anche chiesto chiarimenti sulla disponibilità dei veicoli, ma il personale Honda, pur confermando il ritardo delle prossime consegne, non ha saputo indicarci il tempo di attesa per i nuovi ordinativi, invitandoci, per maggiori informazioni, a contattare il concessionario.
Da una verifica odierna riscontriamo che il sito non ha subito modifiche e che riporta ancora la promozione scaduta il 31 maggio e non sono presenti annotazioni relative al costo della messa in strada.
Constatare la scarsa attenzione verso il cliente e le sue osservazioni non fa di certo apprezzare il servizio Honda.
Pensavamo infatti di ricevere maggior considerazione da un produttore così attento alla qualità del prodotto.

Per effettuare un rabbocco alla Fiat 500x 1.0 turbo benzina 120cv di mia moglie ho dovuto acquistare un litro d’olio Selenia Digitek P.E. 0W-30.
Questo lubrificante, venduto per lo più dalla rete ufficiale Fiat, è conforme agli standard richiesti dalle motorizzazioni di ultima generazione della “500x” nonché, come pubblicizza il sito internet: “Scegliendo i lubrificanti di Petronas prodotti in esclusiva per FCA, garantisci alla tua auto alte prestazioni, bassi consumi, sicurezza e rispetto per l’ambiente.”
Dopo aver inutilmente contattato diversi ricambisti e constatato che il prodotto in questione è distribuito principalmente dai concessionari del brand, mi sono recato al magazzino ricambi della sede di Brescia del gruppo Bossoni. L’addetto, ancor prima di prelevare l’articolo dallo scaffale, ha preferito anticiparne il prezzo: il Selenia Digitek P.E. 0W-30 costa € 30,00 al litro!
D’altra parte il medesimo prodotto si trova da Norauto Brescia (a 50 metri circa da Bossoni) per soli € 20,95 al litro ma, se non si ha fretta, in internet, è possibile trovare delle soluzioni più convenienti, quali ad esempio:

Cari consumatori, ogni commento è superfluo: “occasioni” come queste, se le conosci… le eviti!
I prezzi sono stati rilevati lunedì 23/05/2022

La gerotecnologia è un campo interdisciplinare di ricerca scientifica in cui la tecnologia è orientata verso le aspirazioni e le opportunità per le persone anziane. Gerontechnology mira a una buona salute, alla piena partecipazione sociale e a una vita indipendente fino a un’età avanzata, sia che si tratti di ricerca, sviluppo o progettazione di prodotti e servizi per aumentare la qualità della vita.
Le soluzioni di Gerontechnology si sviluppano ed evolvono tenendo presente l’avanzare della tecnologia e il continuo aumento dell’aspettativa di vita della popolazione. Una buona salute è di grande importanza per tutte le persone anziane e sempre più determinante con l’avanzare dell’età. L’International Society for Gerontechnology incoraggia lo sviluppo della gerotecnologia.
Link per approfondimenti:
http://gerontechnologie.nl/what-is-gerontechnology/

Hai deciso di acquistare una nuova automobile? Prima di tutto auguri! L’attesa media per ordini di diversi veicoli è di circa nove mesi (una gravidanza) ma iniziamo con ordine. Prima di recarti dal concessionario è opportuno prenotare la visita (l’appuntamento con il venditore è ormai una consuetudine) tuttavia se il consulente di vendita è comunque già impegnato con altri clienti… aspetti! Spesso l’appuntamento finisce solo per dare una parvenza professionale all’attività commerciale.
Abbiamo interpellato oltre cinquanta concessionarie, sia recandoci personalmente presso le loro sedi espositive che contattando telefonicamente l’area vendite, per chiedere le solite informazioni, le caratteristiche del prodotto, i prezzi, le promozioni in corso e non meno importante il tempo di attesa delle autovetture.
Nel complesso, ci sono molti venditori precisi e professionali che forniscono al cliente tutti i dati riguardanti il modello desiderato e le informazioni contrattuali del caso. Purtroppo però in alcune realtà abbiamo ricevuto informazioni approssimative e incontrato personale che a nostro avviso, ha tenuto un atteggiamento ed un comportamento inadeguato e pressapochista. Peccato … ma non è nostra intenzione fare di tutta l’erba un fascio!
Siamo inoltre incuriositi dalle inspiegabili differenze di prezzo che si riscontrano, per lo stesso identico modello, tra i punti vendita del medesimo brand. Ci chiediamo infine perché un cliente non possa rifiutarsi di comperare insieme all’autovettura anche il “kit sicurezza” o dir si voglia “safety box” che buona parte delle Aziende impone e inserisce “d’ufficio” nei propri preventivi. Cosa includa nessuno lo specifica mai e il consumatore finisce in questo modo per pagare un triangolo, un gilet alta visibilità e un kit di pronto soccorso circa 300 euro.
Seguirà presto un confronto puntuale tra i prezzi pubblicizzati e i prezzi reali di alcune case automobilistiche.

Molti clienti Telepass hanno ricevuto una mail con la quale la Società comunica che a decorrere dal mese di luglio 2022, il canone mensile subirà un aumento.
L’azienda ha giustificato questa maggiorazione “in ragione del progressivo mutamento del contesto tecnologico, di mercato e organizzativo in cui opera Telepass”. Cosa voglia dire tutto questo non lo sappiamo!
D’altro canto da mesi siamo tempestati dalle offerte promozionali per i nuovi clienti di Telepass che prevedono l’azzeramento del canone per tutto il primo periodo contrattuale. Che dire sembra proprio che gli attuali clienti debbano sostenere i costi delle campagne sconto ideate dall’azienda!
Telepass è un servizio che di fatto avviene in totale monopolio, senza alcuna concorrenza ed è evidente come l’impresa stia approfittando della propria posizione dominante.
Attendiamo fiduciosi l’intervento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Il Comitato Consumatori ha chiesto all’Autorità Garante per le Comunicazioni di fermare questi indebiti prelievi che gli Operatori di telefonia perpetrano ai danni dei propri clienti.
Questi SMS fantasma ? sono generati da terze parti, spesso sono fornitori di servizi che inviano a spese del destinatario messaggi per comparare i dati dell’account o per rilasciare codici di verifica dell’identità di colui che sta eseguendo l’accesso.

Tanto paga Pantalone!… Spesso i progetti di riqualificazione energetica prevedono lavori che il committente non si sognerebbe nemmeno di pensare, se dovesse pagarli di tasca propria.
Sostituire serramenti ancora in buono stato, installare più batterie di accumulo e pannelli fotovoltaici, di quanti in realtà sono necessari al fabbisogno dell’abitazione, posizionare una stazione di ricarica per auto elettriche che non si ha intenzione di acquistare, sono solo alcuni dei tanti lavori assurdi che vengono inseriti nei progetti del bonus 110%, dai tecnici delle aziende fornitrici, allo scopo di gonfiare il più possibile il valore dell’opera.
Ad esempio che senso ha posizionare batterie di accumulo per 45 kWh in una normalissima casa a schiera, quando basterebbe un impianto di 15 kWh per le normali esigenze familiari?
Che dire: è scandaloso che lo Stato si accolli anche le spese di queste operazioni superflue e non riesca a circoscrivere queste “furbate”.

Da diversi anni Esselunga ha attivato il servizio di spesa online. Che dire, un’ottima soluzione per coloro che hanno poco tempo libero e per chi, come gli anziani, trova difficoltà a recarsi presso il punto vendita.
Tuttavia non sempre le cose vanno come dovrebbero. Ieri venerdì primo aprile, ci sono volute circa cinque ore per portare a termine l’inserimento di un ordine. Che dire una vera odissea, forse era meglio andare di persona alla Coop.
Sia l’apposita App sul cellulare che il sito di e-commerce da PC, non permettevano di ultimare il pagamento dell’ordine. Un disservizio che è stato risolto dopo diverse ore ma che è stato oltremodo irritante per le insulse informazioni ricevute dal Servizio Clienti.
Infatti è nostra opinione che anche i migliori servizi e prodotti possano manifestare dei problemi, tutto dipende da come il fornitore affronta e gestisce queste situazioni.
La correttezza e la trasparenza, nel rapporto con il cliente, pagano sempre! Cara Esselunga tienilo presente…
Un’ultima curiosità: i prezzi online sono spesso rincarati rispetto a quelli praticati nei punti vendita della medesima area e differiscono ulteriormente in relazione alla zona geografica. In base alla provincia di destinazione i medesimi articoli, acquistati online, hanno costi differenti. Come mai?