Chiamatemi Ulisse: questa è la mia Odissea con la fibra di Enel Energia

Pensavo di sottoscrivere un contratto per una connessione Internet. In realtà, senza saperlo, ho acquistato un biglietto per un viaggio epico.

Da settimane combatto con una connessione lenta, instabile e spesso inutilizzabile. La situazione è talmente critica che, in molti momenti, è impossibile perfino guardare i canali in streaming sulle Smart TV di casa.

Ogni volta segnalo il problema.

Ogni volta ricevo rassicurazioni.

Ogni volta mi viene comunicato che il guasto è stato risolto.

Peccato che, pochi minuti dopo, tutto sia esattamente come prima.

Il vero problema, però, non è solo la connessione.

È l’assistenza.

Ticket aperti.

Ticket chiusi.

Messaggi che annunciano il ripristino del servizio.

E intanto il servizio continua a non funzionare.

La sensazione è che, invece di risolvere il problema del cliente, si punti semplicemente a chiudere la pratica.

Negli anni ho avuto la fibra con altri operatori. Anche loro hanno avuto qualche guasto, perché gli inconvenienti possono capitare a chiunque.

La differenza è che il problema veniva affrontato e risolto.

Con Enel Energia, invece, la mia esperienza è stata completamente diversa.

Ad oggi posso dire che, nella mia esperienza personale, si tratta del peggior servizio di assistenza clienti che abbia mai ricevuto nel settore delle telecomunicazioni.

Un consiglio a chi sta valutando un cambio di operatore: informatevi bene, leggete le recensioni e considerate attentamente anche la qualità dell’assistenza, perché è proprio quando nasce un problema che si misura il valore di un’azienda.

Per quanto mi riguarda, se la situazione non verrà risolta in modo definitivo, avvierò la procedura di conciliazione presso AGCOM tramite ConciliaWeb e chiederò la risoluzione del contratto senza alcuna penale, poiché un servizio che non funziona non può essere considerato conforme a quanto promesso.

Se anche voi avete avuto esperienze simili, raccontatele nei commenti. Confrontare le esperienze può aiutare altri consumatori a fare una scelta più consapevole.

#EnelEnergia #Fibra #Internet #AssistenzaClienti #Disservizi #ConciliaWeb #AGCOM #DirittiDeiConsumatori #Recensione #EsperienzaPersonale

Attenti al lupo!

Le ricariche “speciali” Wind-Tre da 5 e 10 euro

Nonostante i richiami dell’Autorità Garante, l’operatore di telefonia Wind-Tre prosegue la vendita di ricariche, con tagli da 5 e 10 euro, accreditando rispettivamente 4 e 9 euro.

L’azienda giustifica il minor importo caricato al cliente, con l’attivazione di un servizio, valido 24 ore dall’acquisto, denominato “Giga e minuti illimitati”, al costo di 1 euro, anche se tale opzione non viene richiesta e non interessa in alcun modo il consumatore.

Si cade facilmente in questo equivoco (un vero e proprio tranello) specie quando la ricarica viene effettuata presso tabaccai, edicole e bar che effettuano questi servizi senza preavvisare il cliente.

Riteniamo deplorevole e censurabile il comportamento dell’operatore sia per la totale mancanza di attenzione e considerazione per i propri clienti che per l’indifferenza riservata ai richiami dell’Autorità Garante.

Contattateci e segnaleremo il vostro caso alle Autorità competenti.

“La sua tariffa è cambiata”: ecco la truffa telefonica!

Riceviamo sistematicamente chiamate da sistemi vocali automatici che ci informano di aver in corso una “rimodulazione ” del nostro contratto e ci invitato a premere un tasto per essere messi in contatto con un operatore…

Ascoltate uno di questi messaggi registrati:

Il falso ufficio tecnico Enel

Incubi telefonici

Anche voi siete vittime di queste nuove molestie telefoniche commerciali e promozionali? … Si tratta per la maggior parte di vere e proprie frodi in commercio.

Chiediamo tutti insieme al Garante di bloccarle!

Contattateci…

La connessione internet

Un Servizio Pubblico Essenziale

La rete

Non possiamo farne a meno! Non c’è famiglia che non abbia avuto la necessità di connettersi alla rete, chi per motivi di lavoro chi di studio o più semplicemente, per comunicare con parenti ed amici dai quali il virus ci ha momentaneamente isolato.

Non dimentichiamoci anche di coloro che, a fronte delle limitazioni imposte per evitare il contagio, sono ricorsi ad internet per la spesa alimentare o per gli acquisti online di beni e servizi.

Questo servizio è di fatto entrato a far parte dei servizi pubblici essenziali, proprio come l’acqua, l’energia elettrica ed il gas.

Quando per motivi di guasti o disservizi alla rete non possiamo “navigare” , molte nostre attività sono bloccate, non possiamo lavorare, non possiamo studiare ne sostenere esami, non possiamo comunicare in nessun modo con il resto del mondo.

Tutto ciò è inaccettabile, siamo persone comprensive ma non possiamo in alcun modo subire questi disservizi, spesso estesi a numerosi utenti della stessa area geografica, senza reclamare per la scarsa attenzione che i servizi di assistenza degli operatori riservano alla propria clientela.

Il Comitato Consumatori propone pertanto che questo servizio venga riconosciuto ad ogni effetto di Legge come “essenziale” al fine di obbligare gli operatori ad intervenire con ogni mezzo disponibile per il ripristino immediato della connettività internet.

Invitiamo tutti a sottoscrivere una petizione con l’obiettivo di ottenere un servizio maggiormente rispondente ai costi che gli operatori impongono per permetterci di “navigare”.

Roberto Siani

Postemobile

L’offerta CREAMI WOW Weekend

La promozione sottoscritta dall’amico Giuseppe, ha consentito di acquistare il piano ricaricabile Creami NEXT 1 con credit illimitati da utilizzare per chiamate e SMS e 10GB al costo promozionale di 4,99€/mese invece di 10€.

Nulla da eccepire se non che ci piacerebbe poter leggere, in un punto qualsiasi della documentazione, le condizioni riservate a questa promozione.

Al contrario, il contratto fatto sottoscrivere alla consegna del plico contenente la SIM, riporta il dettaglio dei costi previsti dal piano ricaricabile base (Creami NEXT 1) e non fa alcun riferimento all’offerta “Weekend”.

Troviamo altrettanto difficile contattare il servizio clienti che si limita a fornire informazioni fantasiose ed imprecise.

Consigliato… a chi si accontenta!

SIM ricaricabile di “Tre”

Che fine ha fatto il mio credito residuo?

Se non ricarichi il credito della tua SIM di TRE per più di un anno, anche se hai ancora un saldo positivo, l’operatore telefonico disattiva la tua SIM senza alcun avviso.

Inutili le proteste ed i reclami, la SIM è ormai persa per sempre!

Nel caso desideri recuperare il numero abbinato alla SIM cessata, devi recarti presso un punto vendita ed acquistare una nuova SIM della TRE, ricaricarla e dopo l’attivazione contattare il servizio clienti per chiedere la portabilità interna del tuo vecchio numero.

Diversamente se decidi di lasciar perdere e vuoi solo recuperare il tuo credito residuo devi trovare l’apposito modulo di richiesta ed inviarlo alla TRE che trattenuti i costi ti rimborserà quanto rimasto.

Ma che non ti passi per la testa di scrivere al Servizio clienti TRE una normale mail con la quale chiedi di essere rimborsato o peggio ancora di trasferire il credito ad altra SIM dello stesso operatore (sempre intestata a te) perché non riceverai alcuna risposta ed i tuoi soldi rimarranno per sempre nella disponibilità dell’operatore.

Senza tener conto peraltro della difficoltà che incontri per poter parlare con un addetto del servizio clienti, quando la SIM è cessata il sistema vocale ti risponde che “il numero non è abilitato” ed ovviamente anche l’accesso alla tua area internet risulta inibito.

Tutto ciò è assurdo… non trovate? E questo lo chiamano “servizio”!

In ultimo, per la legge dei grandi numeri, ricordo che pochi euro versati da un numero rilevante di clienti consente alle società telefoniche di trarne un ingiusto quanto indebito profitto.

Carte di credito, no grazie!

Cari consumatori fate molta attenzione prima di autorizzare un addebito ricorrente, ad esempio la bolletta del telefono o l’acquisto di un cellulare a rate mensili, sulla vostra carta di credito.

Con la firma sul modulo consegnate le chiavi del vostro conto corrente al fornitore che può addebitare ciò che vuole senza che possiate bloccare o sospendere i pagamenti.

Parlo per esperienza, pochi mesi fa ho deciso, per la prima volta, di acquistare un telefono cellulare attraverso una promozione Vodafone che prevedeva l’addebito su carta di credito di € 9,99 al mese per 30 mesi.

Al momento della sottoscrizione del contratto, il personale del punto vendita mi ha spiegato e ribadito più volte che in caso di aumento della tariffa telefonica avrei potuto cambiare operatore senza alcuna penale.

Avrei dovuto solamente proseguire il pagamento mensile del “cellulare” per le rate rimanenti.

Dopo pochi mesi, Vodafone ha aumentato il costo mensile del mio servizio di telefonia senza peraltro inviare alcuna comunicazione mail.

Preso atto del maggior costo scalato dal credito e forte delle informazioni ricevute presso il punto vendita, ho deciso di aderire all’offerta di un altro operatore telefonico.

Come conseguenza, senza alcuna comunicazione, Vodafone ha addebitato sulla mia carta di credito, in soluzione unica, un importo complessivo di € 622,00 per rate residue e penali per recesso anticipato.

Dopo aver contattato il servizio clienti di banca ING e aver, nello stesso momento, sospeso la carta di credito, venti giorni prima della scadenza del pagamento, ho inviato un reclamo a Vodafone (che non ha risposto) e in copia conforme l’ho spedito, sempre con PEC, anche a Banca ING.

Con il reclamo ho contestato l’addebito e contestualmente, come previsto dalle vigenti normative, ho chiesto espressamente alla banca di non pagare detto importo, fino alla definizione del contenzioso.

Banca ING ha totalmente ignorato la mia disposizione e nonostante la carta risultasse sospesa, ha eseguito il pagamento.

Solo ieri dopo l’invio di un secondo reclamo, spedito per conoscenza anche a Banca d’Italia, l’Ufficio reclami di Banca ING ha precisato che per bloccare il pagamento avrei prima dovuto revocare l’autorizzazione all’addebito e solo in un secondo momento aprire eventualmente una disputa con il fornitore, compilando l’apposito modulo.

Sono allibito dalla superficialità con la quale ha operato questa Banca e dalla carenza di informazioni nonché di supporto che mi ha riservato sia il servizio clienti sia l’Ufficio reclami.

Su queste basi mi chiedo quale fiducia possa ancora avere un cliente in un Istituto di credito che agisce contro l’interesse del proprio correntista.

Risulta superfluo ribadire che il rapporto di fiducia è alla base del sistema bancario e creditizio.

Ciò detto, consiglio caldamente di non usare mai carte di credito, in special modo di Banca ING, per pagamenti continuativi di prodotti e servizi.